Ok lettori, oggi vi aspetta la recensione di un libro assolutamente imperdibile. Si tratta del
Secondo Volume della Trilogia
Pane di
Emiliano Billai edito dalla Casa Editrice
La Piccola Volante della quale Emiliano è fondatore assieme alla sua compagna e collega Michela Meloni. Non smetterò mai di elogiare questa realtà editoriale, non solo perchè è assolutamente
NO EAP, ma anche e soprattutto perchè
si pone come obiettivo primario la pubblicazione di Storie di qualità, dove l'attenzione non viene data all'autore ma alla Storia stessa, ai personaggi, all'essenza stessa del libro, a ciò che rende una lettura degna di essere letta. Niente autori inorgogliti per La Piccola Volante, ma Storie che parlano e raccontano di sè, che nutrono le menti di chi legge, del lettore colto come di quello meno colto, storie per tutti, perchè tutti sono ipotetici lettori. Nella parte destra del Blog c'è il logo de La Piccola Volante che rimanda al sito, vi invito ad andare a sbirciare nel loro catalogo di libri e nelle varie iniziative del sito dove potrete trovare giochi di scrittura aperti a tutti, perchè non bisogna necessariamente essere scrittori per raccontare storie, tutti abbiamo qualcosa dentro che smania per uscire; nei giochi targati La Piccola Volante non verrete giudicati, non si vincono premi, ci si diverte con le parole e si condividono assieme le proprie storie.
Ma veniamo a noi, la recensione di oggi riguarda, come ho già specificato, il secondo volume della trilogia Pane. Tutti coloro che hanno già letto il mio pensiero sul precedente libro ( lo trovate
QUI) sanno quanto io abbia apprezzato lo stile narrativo dell'autore, l'originalità della storia e la profondità dei personaggi con i loro rapporti umani; ma non è solo questo, c'è di più, tra la pagine di questa avventura si nascondo meraviglie, tra la poesia che aleggia nelle parole inserite in uno schema che sembra quasi musicale fanno capolino significati più profondi e significativi. Questa è la mia recensione, ma seguite il mio consiglio: se volete veramente regalarvi una lettura di qualità e farvi un vostro personale giudizio, leggetelo, non sarà tempo sprecato.
Autore: Emiliano Billai
Titolo: Pane - Volume 2 (La leggenda degli uomini di legno e sangue #2)
Casa Editrice: Collana Fantasy La Piccola Volante
Genere: Dark Fantasy
Pagine: 248 p.
Prezzo: 4,00 ebook; 14,00 cartaceo
Sinossi:
"Quando uccidere è il solo mestiere del vivere a lungo
non basterà per sopravvivere a chi ti odia e ama farlo". I cattivi ragazzi
lasciano Rogan, attraversano una foresta irta di pericoli e ombre, quelle dei
reietti che vigilano sul confine tra gli Umani e gli Eterni. Che le antiche leggende
dicano il vero? Che segreto nascondono quelle genti dal viso di pesca e
dall'animo sospettoso, governate da un re altrettanto vigile e diffidente? Non
perdete il secondo volume di Pane e l'arrivo dei leggendari PanHuy, scoprirete
che la morte arriva solo per chi ne ha paura...
N.B Per il linguaggio e gli
eventi descritti è adatto a un pubblico di lettori adulti.
Non si allarmano, le ghiandaie, per chi è, come loro, foresta. Gridano affinché arrivi la foresta a cancellare ogni traccia degli intrusi. Là, saluteremo la nostra amica oramai sazia, inizieremo a soddisfare la nostra fame. Le redini della razionalità scricchiolano per un’ultima lacrima e io sono la nuova foresta.
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Emiliano Billai |
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In questa nuova avventura ritroviamo i personaggi che avevamo lasciato nel primo volume,
Huy,
Mia,
Ier,
Tuanoi,
Nue e il fabbro
Bleda che, fuggiti da Rogan, si ritrovano a vivere assieme al
popolo degli eterni. Non è un'unione piacevole, gli eterni temono la presenza di questi estranei venuti a disturbare, con la loro irruenta caducità, la vita tranquilla, immobile ed eterna che conducono da secoli; ma c'è di più, non è solo la vita che scorre a preoccuparli, è il segreto instabile che Huy, privo di sensi nella tenda per una ferita ricevuta, porta dentro di sé, un segreto che è stato risvegliato, portato alla luce dalla morte stessa e dalle ombre che hanno ucciso ingiustamente e per questo devono essere punite. Il segreto ha cuore selvaggio che batte veloce al ritmo di Foresta, ha denti lunghi e pelle tirata di demone, ha olfatto e udito fino e ha sete di sangue, molto sangue. Il segreto ha nome
PanHuy, re della Foresta atteso e temuto, portatore di caos e di morte, inarrestabile e forte; ma ciò
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Emiliano Billai |
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che le leggende non avevano previsto, ciò che il popolo mangiatore del pane verde dell'eternità non si aspettava è l'arrivo, non di uno, ma di tre re Panhuy, tre cuori uniti dal sangue di un vecchio giuramento che scorre nelle loro vene e reclama vendetta. La vendetta e l'odio è ciò che muove l'anima dei re, ciò che li spinge, senza freni e senza regole in una corsa veloce, alla caccia delle ombre. Fuori da Foresta, a Rogan, altri si stanno preparando, c'è odore di guerra, perchè chi ha orecchie buone per sentire e occhi vigili per vedere, riesce a capire che molti cambiamenti stanno avvenendo, Foresta si è risvegliata, il suo battito ha cambiato ritmo, ora corre veloce con quello dei re, la sua fedeltà si è spostata, è tornata dai suoi legittimi proprietari. Anche le ombre lo sentono, il cambiamento è giunto, ma non si chineranno di fronte ai re, combatteranno, perchè è questa la loro natura.
Non toccatemi, non scuotetemi, non parlatemi. Lasciatemi un
poco ancora tra i suoni che ho amato e che amo, lasciatemi impregnare ancora di
tutto ciò che ho tempo di rubar da voi. Non sarà per sempre. Scorrerà tutto,
trascinandoci per male lande. Ma fino a quel giorno, saziatemi, siate miei,
perché allora non saprò più la maniera di appartenere a voi. Fino a quel giorno
saziatemi. E come ogni bella cosa dura poco, si mangia in fretta, per gola più
che per altro.
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Emiliano Billai |
Accanto ai vecchi personaggi altri faranno la loro comparsa,
Galea, giovane eterna dall'animo affine a quello dei Panhuy,
Gardna il Re degli eterni e vecchio amico di Bleda, il capiano
Godan che nasconde piani già decisi e la fiera regina delle ombre,
Arsena con sua figlia
PanDera; altri invece se ne andranno, spinti troppo oltre il limite, e altri ancora ritorneranno, come una macchia bianca che chiede vendetta e che non tutti hanno il privilegio di poter vedere.
Che bella mia figlia, impacciata e scomposta a mezz’aria
d’avanti una scia di lacrime, sfondare una porta che avrei dato per blindata.
Guardatela perché tanto bella non sarà mai la vostra gente, che mai soffre, che
mai ritrova la gioia. Imparate il piacere di vivere, voi che solo sapete vivere
in eterno, da chi ama odiare, piangere, gioire e amare ancora.