Salve a tutti, oggi voglio segnalarvi un cambio di programma. L'uscita del libro Teufel, il Diavolo di Eilan Moon e Antonella Ghidini, prevista per il 31 Marzo, è stata rimandata a data da definirsi per problemi tecnici. Ma non disperate, perchè, appena possibile, le autrici ci faranno sapere la nuova data, nel frattempo ci godiamo l'attesa che renderà la lettura ancora piu piacevole ed appassionante!
Per maggiori informazioni consulta il sito di Eilan Moon: Storie di notti senza luna
A presto!
Le mie Recensiori
venerdì 28 marzo 2014
domenica 23 marzo 2014
Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole
Eccomi qui, con gli occhi che luccicano e il cuore traboccante di emozioni, dopo aver finito di leggere questo bellissimo libro. La cosa mi stupisce ancora perché, sinceramente, non era un libro che avevo intenzione di comprare ora, mi incuriosiva ma nei miei programmi ce n erano altri prima di questo. Poi,qualche giorno fa, sono andata su Amazon ed ero intenzionata ad inserirlo nella mia Lista dei Desideri, anche perché l’ebook costava ben 9.90 euro, ed è una bella cifra per un libro non cartaceo; quindi, con questo intento, vado per cliccare su "Aggiungi alla Lista" ed invece sbaglio riga e clicco sopra a "Compra con un Click"! Ecco, nel giro di mezzo secondo l’ ebook è finito sul mio kindle e i soldi sono spariti dalla mia postepay. Ero basita, e mi sono data della stupida per 10 minuti buoni, autoconvincendomi di essere completamente rincitrullita. Poi la disperazione è passata e mi sono rassegnata. Ho deciso allora che, se avevo speso tutti quei soldi per un ebook, il minimo che potessi fare era iniziare a leggerlo e vedere se il destino era stato generoso oppure aveva semplicemente deciso di farsi beffe di me. Bè, il destino mi ha decisamente fatto dono di una perla stupenda.
Titolo: Novemila giorni e una sola notte
Casa Editrice: Nord (Collana Nartrativa Nord)
Pagine: 334 p.
Prezzo: 16€ edizione rilegata; 9.90€ edizione digitale
"Cara figlia mia, tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire. Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non e mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l'anima. Se tu solo sapessi..."
E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l'unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa improvvisamente. Una lettera che è l'appassionata dichiarazione d'amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla? Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell'umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente. La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all'odio di spegnerla.
“ Io ti conosco, Sue, e credo che tu conosca me. E se, in questo
preciso istante, fossimo seduti accanto e io ti stessi dicendo queste cose, oso
sperare che le mie parole non avrebbero meno valore soltanto perché magari non
trovi gradevole il mio accento del Midwest. Quando scrivo a te, non devo badare
a queste idiozie, non penso ai miei piedi troppo lunghi: posso levare
l’involucro e lasciare solo i chicchi
dorati dei miei sogni, delle mie passioni, delle mie paure. Sono tuoi, Sue. “
La storia è
raccontata con la forma epistolare, e precisamente, tutta una serie di lettere
che i due protagonisti, Sue e David, si inviano per lunghissimo
tempo. Siamo agli inizi del ‘900, alle soglie dello scoppio della Prima Guerra
Mondiale; il primo a dare avvio a questo legame di carta e penna è David, che
scrive a Sue per ringraziarla e congratularsi con lei per il suo libro di
poesie che gli ha tenuto compagnia durante una degenza in ospedale. Sue da
parte sua, è sbalordita e compiaciuta,
perché questa è la prima vera lettera che riceve da un suo “fan” e quindi
risponde al giovane ringraziandolo del pensiero. Da questo momento in poi, da
queste poche righe, ha origine la loro Storia. Scopriamo cosi, gradualmente,
attraverso ciò che una racconta all’altro, la loro vita. Sue è una giovane donna
sposata che vive in una piccola isola della Scozia, Skype, con i suoi genitori
e i suoi due fratelli, dalla quale non è mai uscita per paura dell’acqua;
avrebbe voluto diventare una geologa, se avesse frequentato l’università,
scrive poesie e sogna, sogna molto. David invece è un giovane studente di
medicina dell’università dell’Illinois, Usa, è quel che si dice uno
scavezzacollo, combina scherzi, si prende gioco delle istituzioni, vorrebbe studiare la letteratura americana invece della
medicina, come pretende il padre, e gli piacerebbe diventare un ballerino
classico. Si capisce fin da subito quanto questi due personaggi rappresentino
due metà di una stessa mela, quanto si completino l un l’altra, quanto il loro
raccontarsi, mediante le lettere, rappresenti uno stimolo e un mezzo per
evadere dalle loro realtà quotidiane ed entrare in un mondo tutto loro di cui
entrambi sono gli artefici. Da semplice amicizia, ben presto, il loro rapporto
si trasforma in qualcosa di più complesso e profondo, ma ancora non si
incontrano perché, a complicare le cose, c’è il fatto che Sue è sposata, la
lontananza fisica tra i due e, lo scoppio della guerra. Ma a volte l’amore ci
dona quel pizzico di coraggio che ci serve,
risveglia in noi una forza che non credevamo di avere che ci porta ad
affrontare le nostre paure in nome di qualcosa di piu grande ed importante, e
cosi sarà anche per Sue.
“Addormentarmi fra le tue braccia, cullata dalle nostre chiacchiere
assonnate nel buio. Ho raccolto ogni parola come una perla, per poi infilarle
l’una dietro l’altra nelle mie notti solitarie. Il tuo è il primo accento
americano che abbia mai sentito. Mi piace soprattutto quando dici .”
Tra le lettere di David e Sue si inseriscono anche quelle
tra Margaret e sua madre Elspeth, sono epistole successive alla storia dei primi due,
poiché si svolgono nel 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale. Margaret è
infermiera e aspetta il ritorno del fidanzato Paul, soldato dell’esercito, è
innamorata e sogna il matrimonio e una vita assieme a lui; dall’altra parte del
filo epistolare, a Edimburgo, c’è sua madre, una donna tormentata dal suo passato, dal fantasma di una persona, di un avvenimento che ha cambiato per sempre la sua
vita. Margaret sa che in questo passato misterioso, che sua madre le nasconde,
c’è una parte che riguarda anche lei, ed è convinta che solo attraverso la
conoscenza riuscirà a lasciarsi alle spalle quel senso di mancanza che prova da
tutta la vita; così si mette in viaggio alla ricerca di uno zio scorbutico che
non conosce e di un passato che è quello di sua madre ma che è anche il suo,
per trovare la sua strada ed essere così finalmente libera di poter seguire il
suo destino. Ma nello stesso momento
anche sua madre decide di mettersi alla ricerca di qualcosa che credeva di aver
perduto per sempre, spinta dall’imminente scoppio della nuova guerra che porta
i ricordi, creduti sepolti, in superficie, e dal bisogno di capire, inizierà un
viaggio che non sarà solo fisico ma anche interiore, un viaggio del cuore.
"Ma scavare nel passato è proprio cosi no? Sorprendente, sconcertatnte, forse addirittura un po spaventoso. Non si ha idea di ciò che si puo trovare. Tuttavia io so che hai bisogno di provarci Margaret. Finchè non conoscerai il percorso che ti ha porato ad essere cio che sei, non saprai mai se stai camminando lungo la strada giusta.
“C’erano dei versi che la mamma
mi recitava prima di dormire: versi sul vento che si levava dal mare, sferzante
e salmastro. Mi sono tornati in mente qui, camminando per l’isola. Ferma sulle
colline il vento mi sferza il vestito tra le gambe, solleva spruzzi sulle mie
braccia nude, mi lascia il gusto del sale sulle labbra. E allora capisco il
lorio significato. Perché, per quanto il vento soffi sulle colline, per quanta
attenzione ti chiedi, nel momento in cui scendi più a valle comincia ad
attenuarsi. Non che sia meno intenso in realtà. Tuttavia, dopo un po te ne
dimentichi. e’ un dato di fatto,
una costante: non ti accorgi più che c’è. Finchè un giorno, all’improvviso, non
t’investe in pieno, riempiendoti la bocca e le orecchie e l’anima, e allora ti
ricordi cosa significa davvero respirare. Hai respirato ogni giorno della tua
vita, ma solo in quell’istante ti senti pienamente viva. Dal giorno in cui sei
entrato nella mia cucina col cesto di cavoli, ci sei stato, Paul – sempre con
me, come il vento - , ma la prima volta che ho trovato una tua lettera..è stato
allora che il mio cuore ha spiccato un balzo come mai prima. Mi hai investito
in pieno e ho saputo che ero innamorata. Vorrei che fossi qui con me a sentire
il vento. E’ pura poesia.”
Il tema familiare è molto presente, e sfiora varie realtà:
il legame fraterno, come quello tra Sue ed i suoi fratelli, che deve fare i
conti con l’ombra di un tradimento e con il dolore che gli anni e la lontananza
non hanno diminuito; il rapporto tra madre e figlia, dove i segreti a lungo nascosti alla fine vengono a galla ma
che, inaspettatamente, invece di dividere, uniscono; il legame tra padre e figlio,
con le incomprensioni e la voglia di dimostrare chi si è veramente; ed infine
l’ unione tra un padre ed una figlia che chiude il cerchio, ed unisce il lungo
filo degli avvenimenti che si è
srotolato per una vita intera. Con il susseguirsi delle pagine infatti, tutto
inizia a farsi chiaro e il lettore inizia a comprendere la vera essenza della
storia che, alla fine, raggiunge il suo perfetto completamento. Questo libro è
stata una lettura meravigliosa, i personaggi sono pieni di vita e di
sentimento; il tema dell’amore c’è, ma non è pesante ne troppo stucchevole, è
un amore di quelli che il destino a volte porta sulla nostra via, sofferto per
certi aspetti, ma dolce e pieno di promesse, un amore che fa sognare il
lettore.
" Cara Sue, con una lettera siamo nati, con una lettera siamo finiti. Forse con una lettera possiamo ricominciare..."
Mi è piaciuta soprattutto l’idea che ci si possa innamorare di una
persona anche senza vederla, che il sentimento vada oltre l’aspetto fisico, che
si possa creare un legame che non è dettato dalla bellezza esteriore ma da
quella interiore, un amore dell’anima, del cuore e della mente. Compare anche
il tema della guerra, è solo sfiorato, perché fa da sfondo alla storia,
tuttavia viene visto come un ostacolo, come una fonte di paura e di
allontanamento; credo che il messaggio che l’autrice vuole dare è che
nonostante la durezza della guerra la vita continua, l’amore puo sopravvivere e
rafforzarsi, si continua a vivere nonostante la sofferenza. Quando ho
finito di leggere l’ultima pagina mi è rimasta addosso una sensazione di
tenerezza infinita, di dolcezza per la sorte dei personaggi; questo è uno di
quei libri che si leggono bene e con soddisfazione, che vanno bene per tutte le
fasce di età, dalla giovane ragazza alla donna adulta, perché regalano bei
momenti e trattano il tema dei sentimenti umani con sensibilità e umanità.
“ < Sono passata a darti una cosa> ha detto. Poi ha posato una busta quadrata, nuova nuova, sulla Bibbia.
Il mio voto:
Consigliato: SI
Temo di lettura: 3 giorni
Bevanda scelta: Tisana alla Melissa, Camomila e Fiori d'arancio per eliminare la malinconia.
A presto!
sabato 22 marzo 2014
Pillole di Inchiostro #1
Oggi voglio regalarvi una pillola di inchiostro tratta da un
libro che ho amato particolarmente, un libro che mi è entrato nel cuore. Il tema principale è drammatico, tuttavia nel
raccontare la storia Green non vuole creare pietà nel lettore, né desolazione,
vuole infondere il coraggio, la voglia di vivere un giorno in più che l’amore e
il desiderio di rendere felice chi si ama ed essere felice con chi si ama, fa
nascere nell’essere umano, anche in situazioni come queste, dove il domani è
incerto. Lacrime ne ho versate, è inevitabile,
ma non erano lacrime di angoscia, piuttosto un misto di tristezza per l
inevitabilità della vita, mista ad una sorta di felice incredulità di fronte ai
regali inaspettati che il destino ci dona quando più ne abbiamo bisogno, che ci
aiutano e ci permettono di vivere esperienze che hanno la capacità di
infonderci coraggio e un pizzico di speranza. Perché può esserci una parvenza
di felicità anche nella fine, si può continuare a credere nell’amore anche
quando ci rimane poco tempo per vivere.
E’ l’amore alla fine che sopravvive, anche quando noi non ci siamo più.
“ Sono innamorato di
te, e non sono il tipo da negare a me steso il semplice piacere di dire cose
vere. Sono innamorato di te, e so che l’amore non è che un grido nel vuoto, e
che l’oblio è inevitabile, e che siamo tutti dannati e che verrà un giorno in
cui tutti i nostri sforzi saranno ridotti in polvere, e so che il sole
inghiottirà l’unica terra che avremo mai, e sono innamorato di te. “
venerdì 21 marzo 2014
Segnalazione di una Nuova Uscita: Teufel, il Diavolo
Salve a tutti! Oggi ho il grandissimo piacere di segnalare
l’uscita di un nuovo bellissimo libro tutto Made in Italy : Teufel, il Diavolo
di Eilan Moon e Antonella Ghidini. Sapete quanto apprezzi i libri
scritti da autori e soprattutto autrici italiane, quanto sia orgogliosa di
comprarli e leggerli, perché sono storie stupende, avvincenti, emozionanti e
per nulla scontate che un giorno, sono sicura, troveranno il loro posto sugli
scaffali delle librerie, e non solo quelle italiane, riempiranno le case delle
persone e faranno sognare milioni e milioni di persone. Quindi spegniamo le
luci, apriamo le tende rosse del palcoscenico e presentiamo un altro di
questi fantastici libri che meritano il
successo.
Titolo: Teufel, il Diavolo
Autrici: Eilan Moon, Antonella Ghidini
Pagine: 280 circa
Prezzo: 2,99 euro
Data di pubblicazione: 31 Marzo 2014 in digitale e ad Aprile anche in cartaceo
Il romanzo su goodreads: Teufel, il Diavolo
Sito di Eilan Moon: Storie di Notti senza Luna
Pagina ufficiale su facebook:Storie di Notti senza Luna FB
L’autrice
su goodreads: Eilan Moon Autrice
Mi chiamo Irína Volkova ed ero una ragazza felice e con
molti sogni da realizzare. Ma una notte sventurata mi ha rubato tutto ciò che
avevo e le persone che amavo. Da quel momento a Sovodky era rimasto solo il
nulla per me e la mia anima gridava di scappare e non tornare mai più. E così
ho fatto. Ma in quel paesino c'è ancora lui che mi aspetta in silenzio, che
attende il mio ritorno. Anche io vorrei riabbracciarlo: Dima è tutto ciò di cui
ho bisogno, ma rappresenta anche la vita che ho perduto e che non mi apparterrà
mai più. Finché so che mi aspetta, io non posso sperare di dimenticare il
dolore: devo liberarmi per sempre di quella vita e a questo scopo devo dirgli
addio, non posso escogitare continue scuse per rivederlo. La decisione è ormai
presa e non tornerò sui miei passi. La sofferenza è troppo grande, così intensa
che in alcune occasioni ho desiderato la morte. Nessuno può capirmi nemmeno
Dima, l'altra metà del mio spirito. Ma il destino non è d'accordo con me, forse
qualcuno ha udito il grido soffocato della mia anima e quel qualcuno ha un
nome: Teufel.
Chi è Teufel?
Un protagonista unico e indimenticabile, per una
sconvolgente storia che rimetterà in discussione tutto ciò che avete sempre
pensato sul sacrificio e sulla forza del branco.
E voi cosa scegliereste tra la sicurezza di coloro che amate
e la salvezza di un innocente che ha bisogno del vostro aiuto?
Teufel ha scelto!
Non è bellissimo? Gia solo la copertina mi è piaciuta
tantissimo, con questo bosco innevato e la ragazza dai capelli rosso fuoco
circondata dai due cagnoni (che, per la cronaca, sono due Pastori del Caucaso),
molto coinvolgente e particolare; vi dico gia che mi stanno frullando in testa un milione di domande
sulla storia e non so se ce la farò ad aspettare 10 giorni prima di poter dare
una risposta a tutte, anche perchè io
gia mi ci vedo, seduta sul divano, immersa nel mio kindle a leggere la storia
di Irina fino a tarda notte! Sono super curiosa di sapere che cosa accadrà…
tornerà da Dima, l’altra metà del suo spirito? Oppure lascerà andare quella
parte della sua vita e di se stessa per sempre? E chi mai sarà Teufel? E che
ruolo avrà nella storia di Irina? Ma soprattutto, sarà buono o cattivo? Non
vedo l’ora di scoprirlo! Vi consiglio assolutamente di leggerlo, perché, gia da
queste poche righe, si capisce che la storia sarà delle più avvincenti ed emozionanti!
E poi, non avete voglia, come me, di conoscere cosa il destino ha in servo per
la protagonista? E allora non perdetevelo, il 31 Marzo correte a comprarlo!
Nota sulle Autrici: Eilan Moon è autrice di un altro
stupendo libro R.I.P Requiescat in Pace (QUI la mia recensione), anche
quello disponibile in versione digitale su Amazon.
Antonella
Ghidini invece fin dal 1992 si è occupata di allevare professionalmente prima il
Pastore del Caucaso, poi il Pastore dell’Asia Centrale; inoltre si occupa di
tecniche ed addestramento come dog coach, organizzando anche seminari e corsi
sulla memoria di razza e sulla psicologia canina. Anche lei autrice di tre
libri sulle razze allevate e di un manuale: “ 101 domande e risposte sul cane”.
Dalla
collaborazione di queste due donne è nato un figlio di carta ed inchiostro, un libro che ci risereverà tante belle sorprese; due menti
unite insieme, per un unico, splendido, risultato.
lunedì 10 marzo 2014
Legacy di Cayla Kluver
Titolo: Legacy
Autore: Cayla
Kluver
Serie: The
Legacy Series #1
Casa Editrice: Sperling
& Kupfer
Pagine: 480
pagine
Prezzo versione cartacea: 17,90 €
Trama: Una cascata di capelli scuri, occhi neri come l’ebano e l’animo inquieto di chi guarda al futuro con trepidazione: è la giovane Alera, principessa di Hytanica. Il suo diciottesimo compleanno si avvicina, e con esso il momento in cui – in base alle secolari tradizioni del regno – dovrà annunciare al popolo il nome del suo futuro sposo. Eppure non è felice, perché sa di essere destinata fin dalla nascita all’uomo che suo padre il re ha già scelto per lei: a Hytanica infatti la successione al trono può avvenire solo per via maschile. La ragione di Stato le impone di cedere al corteggiamento serrato del prescelto, il nobile e coraggioso Steldor, ma Alera non riesce a rassegnarsi: vorrebbe rimanere fedele ai propri sogni e sposarsi per amore. Finché, un giorno, a palazzo arriva Narian, un ragazzo dal passato oscuro e dal sorriso dolcissimo. Nel corso di lunghe chiacchierate notturne, Narian le racconta di essere cresciuto in una terra governata da leggi molto diverse da quelle di Hytanica, una terra in cui le donne sono libere di scegliere il proprio destino senza sottomettersi alla guida e al volere degli uomini, e le mostra un modo nuovo di affrontare la vita. Ma presto Alera deve fare i conti con un’amara verità: scopre infatti che Narian proviene dall’odiato regno di Cokyri e che il suo nome è legato a una terribile maledizione, capace di distruggere il futuro di Hytanica. Soltanto lei potrà salvare il suo mondo. E per farlo dovrà affrontare una dura battaglia interiore.
Primo volume di una trilogia, Legacy è lo straordinario debutto letterario di una scrittrice giovanissima che, grazie al passaparola, ha già conquistato schiere di lettori in tutto il mondo. Una entusiasmante storia romantica immersa in una cornice fantasy, piena di passione, avventura e intrighi.
“Principessa Alera, a un certo punto la scelta che dovrai fare
sarà una e una sola: compiere il tuo dovere o vivere la tua vita.”
Eccomi qui a raccontarvi un nuovo libro appena finito di
leggere, Legacy, primo volume di una trilogia fantasy, che mi è molto piaciuto.
La storia è raccontata dal punto di vista della protagonista, la principessa
ereditaria di Hytanica, Alera; la giovane diciasettenne ha il destino già
segnato: diventerà regina e dovrà sposarsi il giorno del suo diciottesimo
compleanno con un uomo che rispecchi tutti i requisiti che suo padre, il re, ha
stabilito, affinchè possa essere un sovrano giusto e degno del popolo di
Hytanica. Fin qui tutto bene, se non fosse che ci troviamo di fronte ad una
realtà in cui le donne sono considerate delle semplici “damigelle”, il cui
compito è occuparsi esclusivamente dei figli, della casa e della vita sociale,
non possono avere giudizi personali sulla vita politica, né su altre questioni
definite “importanti” e sono comandate a
bacchetta dai propri mariti, padri, fratelli. Alera è stata educata a questa
realtà, pur essendo la legittima erede al trono, non può governare, ma ha
bisogno di un marito, il quale assumerà tutti i doveri e le responsabilità del
regno; io amo profondamente i personaggi femminili battaglieri e grintosi (sul modello di Rose di Vampire Accademy
per capirci..) per cui potete immaginare il nervoso che mi è salito alla
bocca dello stomaco leggendo tutto ciò, in aggiunta al fatto che nei primi
capitolo Alera sembra un po’ una ragazzina in preda all’ansia adolescenziale,
che ragiona seguendo criteri assurdi e adottando un atteggiamento di
sottomissione al padre assurdo. Poi proseguendo con la lettura le cose sono un
po’ migliorate, io ho smesso di odiarla (ed il mio subconscio ha smesso di scuoterla per darle una svegliata) e ho
cercato di entrare nell’atmosfera della storia che, in sostanza, è molto ben
costruita. Alera infatti non è come sembra, ha un forte senso del dovere verso
il suo regno, ma allo stesso tempo custodisce dentro di se una voglia di
libertà, quasi di ribellione, nei confronti di questo destino che non desidera,
e che la porta a provare avversione e quasi disprezzo per il giovane che suo padre ha scelto per lei
come marito, Lord Stendol, figlio del comandante della Guardia Scelta del re, il
più abile guerriero del regno ed anche il più arrogante e sicuro di se; il
ragazzo ha un atteggiamento un tantino sprezzante, è vero, tuttavia prova
dell’affetto sincero per Alera, la quale cerca in tutti i modi di allontanarlo
con modi bruschi e freddi (anche se un
bacetto o due ci scappano comunque…fanciulle dall’animo volubile..); devo
ammettere che a me piace Stendol,
nonostante i suoi modi trovo che sia un personaggio importante, l’unico
che, con il suo atteggiamento, riesce a
scuotere Alera facendo uscire il suo spirito battagliero e la sua forza di
volontà attraverso la rabbia e l’indignazione (e poi io ho un debole per i
belli e dannati, quelli che fanno arrabbiare la protagonista, sono difficili da
conquistare e ci fanno sospirare fino alla fine..), per questo penso che
con lui l’autrice abbia fatto una scelta giusta.
C’è poi ovviamente il personaggio
maschile di rilievo, Narian, giovane Haytiano rapito da piccolo dai Cokyriani e
ritornato in patria dopo 16 anni. Compare piuttosto avanti con la lettura,
quindi non è facile affezionarcisi molto, anche perché il suo carattere non
viene ben individuato, sembra sempre schivo e silenzioso, forse è stata una
volontà dell’autrice scegliere di mantenerlo misterioso per lasciare la sua
storia ai prossimi volumi; comunque, l’unica che si avvicina a lui è Alera, e,
inevitabilmente, tra i due sboccia l’amore. Alera probabilmente è attratta
dalla diversità che c’è in lui, dal suo modo di rivolgersi agli adulti, senza
paura e con sicurezza, dal modo gentile con cui tratta lei, dal fatto che la
considera importante, tratto che ha sviluppato durante la sua vita tra i cokyriani
dove le donne detengono il potere e sono considerate più importanti degli
uomini (loro si che capiscono il vero
valore delle donne); Alera , abituata ad essere considerata poco
importante, con lui sente di avere un rapporto alla pari, di rispetto reciproco,
e ciò la porta ad innamorarsene. Ma,
come ogni favola che si rispetti, sorgono delle complicazioni dovute al fatto
che lui è per metà cokyriano e quindi c’è diffidenza da parte di tutti nei suoi
confronti, in più la cara Alera ha il suo dovere e il suo destino da seguire, e
sottrarsene è impossibile .
Ora veniamo al mio personaggio preferito (c’è sempre un personaggio che mi entra nel cuore), la guardia del
corpo di Alera, il guerriero London; non è il bello della situazione, anzi,
benchè sia descritto come affascinante, ha quarant’anni e una vita difficile
alle spalle, tuttavia, è quello che mi ha colpito di più. E’ gentile con la principessa che protegge da
16 anni, è quasi un padre per lei (tanto
che, nonostante la principessa si macchi di un’azione piuttosto sgradevole nei
suoi confronti che lo porta a perdere il suo lavoro, la perdona ugualmente, e
non è poco! Io Alera l’avrei volentieri messa alla gogna per un po dopo il suo
comportamento) è simpatico, coraggioso e nasconde un segreto legato ai cokyriani;
insomma, un bel personaggio di spessore e piuttosto importante, se non
decisivo, per la storia. Anche la sorella di Alera, la principessa Miranna è
costruita bene, è secondaria in questo libro, poiché svolge il ruolo di
confidente, tuttavia penso e spero, che nei prossimi volumi anche la sua storia possa svilupparsi
maggiormente perché potrebbe rivelarsi un personaggio con molte potenzialità.
La storia, benché sia
considerata un fantasy, in questo primo volume di fantasy c’è poco, o comunque
del fantasy a cui sono abituata io di solito (niente draghi, niente streghe, niente magia, niente creature ibride…),
è piuttosto una favola, dove principesse, abiti da sogno, balli, giovani
aitanti e guardi del corpo fanno da padroni; tuttavia nell’insieme mi è
piaciuto, è un libro ben scritto, l’ambientazione è ben costruita ed anche i
personaggi, nella loro totalità, sono ben caratterizzati e c’è la giusta dose
di romanticismo (ovviamente molto
delicato e dolce tipico del “primo amore”); non ci sono molti colpi di
scena, e questo per me è un vero dispiacere perché li adoro, tuttavia c’è un
alone di mistero che rende il tutto più affascinante e poco superficiale.
Considerato che è il primo libro di una trilogia, a mio parere, ha svolto molto
bene il suo compito, e ci preannuncia una storia che, se sviluppata nel modo
giusto, può diventare qualcosa di piacevole e inaspettato.
Un piccolo accenno grafico: l’edizione è Sperlyng & Kupfer ed è
veramente bella; la copertina è quella che vedete sulla foto in alto, da
proprio l’idea di libro delle favole, inoltre ogni capitolo inizia con la
miniatura della prima lettera, decorata a seconda dell’argomento del titolo e
l’ho trovata una scelta perfetta e di gran gusto, considerato l’argomento del
libro, per cui vi assicuro che “se anche l’occhio vuole la sua parte” in questo
caso i vostri occhi saranno soddisfatti!
Etichette:
4 stelle,
Fantasy,
Libri,
Recensione,
Sperling & Kupfer
sabato 8 marzo 2014
Chrisalys di Jodi Meadows
Titolo:
Chrisalys (Incarnate)
Autore:Jodi
Meadows
Serie:
Newsoul #1
Casa
Editrice: Mondadori Chrysalide
Pagine:
336 pagine
Prezzo
versione cartacea: 17,00€
Trama: Tutti possono reincarnarsi in centinaia di vite.
Solo la sua anima è mortale. Ma il suo amore è eterno.
Ana è l’unica persona al mondo a non avere alle spalle decine di esistenze. Tutti gli altri abitanti di Gamma vivono da almeno cinquemila anni, in un sistema in cui ognuno si reincarna, tutti si conoscono da secoli e si raccontano storie e ricordi del passato per tenerlo in vita. E le anime gemelle restano fedeli per sempre le una alle altre.
Al compimento dei suoi diciott’anni Ana decide di andare a Cardio, la capitale, per cercare una spiegazione alla sua vita mortale... scoprirà un mondo affascinante ma pieno di pericoli, popolato da antiche leggende, creature d’ombra, oscuri segreti. Ad aiutarla ci sarà Sam, il musicista che da secoli dà voce a note meravigliose, di cui Ana ha letto nei libri e del quale è da sempre innamorata... Ana si è sempre sentita come in trappola, una farfalla sotto vetro: riuscirà a spiccare il volo?
“Mi tese una mano,
che io mi limitai a fissare con occhi sbarrati, perché quella stessa mano un minuto
prima stava suonando al piano una melodia composta per me, e di colpo non ero
più una nullità. Ero Ana Che Aveva Una Musica. Avevo la musica più bella del
mondo.”
Ho aspettato qualche giorno prima di iniziare a scrivere la
recensione di questo libro, ed è piuttosto strano per me che di solito, letta l’ultima riga, devo assolutamente buttarmi al computer a riversare sulla
pagina e su voi, ignari lettori, tutte le mie impressioni. Il motivo della mia
esitazione è dovuto al fatto che questo libro mi ha lasciata un po’ in bilico,
in uno stato di incertezza emotiva. Appena
iniziata la lettura l’ho trovato un po’ lento, come se l’autrice volesse
trattenersi dal dire troppo, però gli ho dato fiducia, perché mi è capitato
spesso di trovare libri dall’inizio pacato che poi si sono rivelati una
bellezza. Infatti proseguendo, le cose sono migliorate; non ci sono scene di
grande azione o avvenimenti sconvolgenti, c’è piuttosto una sorta di viaggio,
sia reale che emotivo, un graduale percorso di scoperta interiore da parte
della protagonista, ed è su questa linea che ho scelto di leggere questo libro,
come una lunga scala da percorrere. La realtà che ci troviamo di fronte è un
mix di distopico e paranormal, una civiltà formata da esseri umani in cui si
sono reincarnate, da millenni, sempre le stesse anime; corpi diversi per ogni
vita, ma anime uguali. Per cui tutti si conoscono, ed ogni anima possiede un particolare talento
che mette al servizio della comunità, per cui c’è chi è abile nella tessitura,
chi nella cucina, chi nella scienza, chi nella danza, chi nella tecnologia, chi
nella musica, e chi si occupa di far regnare l’odine e l’organizzazione come i
membri del Consiglio, i quali risiedono, come buona parte della popolazione,
nell’unica grande città delle anime, Cardio. La protagonista è Ana e fin dalla prima pagina capiamo la
sua diversità; lei è infatti l’unica anima nuova che sia mai nata. Il giorno
che venne alla luce, tutti si aspettavano che nel suo corpo si reincarnasse
un’anima antica, Ciana, invece, al suo posto nacque Ana. Questa sua diversità
spaventa la comunità, sia perché Ana è nuova e quindi sconosciuta, sia perché
si diffonde la paura che lei possa essere la prima di molte altre anime che
verranno per sostituirsi a quelle vecchie. Per questo motivo viene ghettizzata
e costretta a vivere, senza contatti umani, assieme alla madre biologica, Li, una donna crudele che la fa sentire
costantemente inferiore ed in colpa, accusandola di essere la causa della morte
di Ciana. Ana cresce con la convinzione profonda di essere una creatura indegna
di provare emozioni , di vivere e di respirare grazie ad un corpo che non era
destinato a lei; allo stesso tempo però
si fa strada in lei la voglia di capire che cosa sia realmente, per
quale motivo è nata, e soprattutto, quale futuro c’è in servo per lei. Così il
giorno del suo diciottesimo compleanno decide di partire per recarsi a Cardio,
con l’intento di scoprire delle informazioni su se stessa. Sarà durante questo
viaggio che Ana incontra Sam, un
giovane che le salva la vita e decide di accompagnarla in questo viaggio verso
la conoscenza.
“ - L’idea di
scoprire cosa sono è.. – feci un’alzata di spalle per impedire alle cinghie
dello zaino di scivolare giu - … è terrificante, perchè quello che scoprirò
potrebbe non piacermi. Ma è anche eccitante. -
- Ti rimane sempre l’opzione di
scegliere da sola chi sei e che cosa diventerai. - “
Non posso dire di
aver amato il personaggio di Ana, tuttavia non mi è neanche dispiaciuto,
nonostante abbia un debole per le protagoniste grintose e battagliere; lei ci
appare come un essere fragile, una farfalla, dal destino incerto, una giovane
che non conosce l’amore e l’affetto, la pietà e la compassione, perché nessuno
gliene ha mai dato dimostrazione, nessuno tranne Sam. Lui si dimostra gentile
con lei, paziente, comprensivo, e l’aiuta ad aprirsi al prossimo e alla vita,
ad apprezzare se stessa per ciò che è senza considerarsi inferiore. Sam mi è piaciuto molto, sia per il suo ruolo
di guida alla conoscenza della vita, sia per la forza che dimostra nel voler
proteggere Ana a tutti i costi dalla crudeltà delle altre persone. Ma la cosa
che più ho apprezzato di questo libro è la parte legata alla Musica (la considero un pò come un personaggio della storia perchè penso abbia un ruolo fondamentale); Ana
infatti nutre un amore profondo per Dossam, un ‘anima con il talento della
musica, le cui canzoni, ascoltate all’insaputa della madre, sono state l’unico
conforto per la giovane durante la sua vita. Sam, che possiede anche lui un
talento per la musica, le insegna a suonare il pianoforte, e a comporre melodie,
e lei capisce, attraverso le note, di aver trovato un mezzo per essere felice e
per conoscere se stessa. Attraverso la musica, e attraverso Sam che l’aiuta,
inizia ad accettare se stessa, si apre ai sentimenti che pensava di non poter
provare e acquista un ‘identità. Capisce di non voler più essere Ana la
Farfalla, ma di voler essere Ana l’Anima.
“ Ripetè le mie note,
ma poi, invece di fermarsi, suonò la cosa più strabiliante che le mie orecchie
avessero mai sentito. Come lo sciabordio delle onde sulle rive di un lago, o
come il soffio del vento fra gli alberi. C’erano tuoni, fulmini, pioggia
battente. Rabbia e calore, insieme alla stessa dolcezza del miele. Non avevo mai udito quella musica. Man mano
che aumentava d’intensità, mi sembrava che nel mio cuore gonfio non ci fosse
più spazio per respirare, mi faceva male dentro.
- Non hai sentito? – mi chiese, scrutandomi con intensità - Ho usato le note che hai scelto tu, cose che
mi facevano pensare a te.
Le mie note. Cose che lo facevano pensare a me. Lui pensava a me. A me,
la senzanima. “
Per quando riguarda gli altri personaggi, vengono lasciati
piuttosto in disparte, probabilmente verranno sviluppati nei prossimi volumi,
lo spero almeno, perché secondo me alcuni di loro, come Stef, la migliore amica
di Sam, o Sine, un membro del consiglio, hanno le potenzialità, se usati nel
modo giusto, per poter svolgere un ruolo importante per la storia.
Il libro è carino, nonostante la fine sia un po’ priva di suspance e un po’ fiacca, devo dire che l’ho trovata una lettura piacevole, soprattutto la sfera legata all’aspetto emotivo della protagonista (c’è la storia d’amore…molto tenera..), inoltre il tema dell’anima è nuovo per me e l’ho trovato piuttosto interessante; penso che possa essere l’inizio di una bella trilogia e spero vivamente che l’autrice sviluppi al meglio gli aspetti più interessanti del libro senza cadere nel banale.
Il libro è carino, nonostante la fine sia un po’ priva di suspance e un po’ fiacca, devo dire che l’ho trovata una lettura piacevole, soprattutto la sfera legata all’aspetto emotivo della protagonista (c’è la storia d’amore…molto tenera..), inoltre il tema dell’anima è nuovo per me e l’ho trovato piuttosto interessante; penso che possa essere l’inizio di una bella trilogia e spero vivamente che l’autrice sviluppi al meglio gli aspetti più interessanti del libro senza cadere nel banale.
“ Fece un brusco
respiro. – Ana… voglio che tu sappia che
avrei scelto te. Se si potesse decidere, se ciò che voglio io contasse
qualcosa, io avrei scelto te. “
Il mio voto:
Consigliato: Si
Tempo di lettura: 3 giorni
Bevanda scelta: tè verde aromatizzato ai
petali di rosa, sorseggiato mentre nell’aria si espandevano le note al
pianoforte di Clair de lune di Debussy…
mercoledì 5 marzo 2014
Giveaway su Bokish Advisor: Vinci Legend e Prodigy di Marie Lu
Buongiorno! Volevo segnalare questo bel Giveaway, al quale partecipo, realizzato dalla creatrice del bellissimo Bookish Advisor in onore del primo compleanno del suo Blog! Auguri!
In palio ci sono il primo ed il secondo volume della trilogia distopica dell'autrice Marie Lu : Legend e Prodigy (quest ultimo uscirà a breve in Italia) . Speriamo che la fortuna mi assista perchè mi piacerebbe molto averli!
Partecipate numerosi!
A presto! BaCi BaCi!
In palio ci sono il primo ed il secondo volume della trilogia distopica dell'autrice Marie Lu : Legend e Prodigy (quest ultimo uscirà a breve in Italia) . Speriamo che la fortuna mi assista perchè mi piacerebbe molto averli!
Partecipate numerosi!
A presto! BaCi BaCi!
lunedì 3 marzo 2014
R.I.P. Requiescat in Pace di Eilan Moon
Le Nostre Autrici Italiane #1
Titolo: R.I.P
Requiescat in Pace
Autore: Eilan
Moon
Serie: The R.I.P. Trilogy
Casa Editrice: Autopubblicazione
Prezzo: Ebook Amazon € 2.99
Blog
dell’autrice: Storie di notti senza luna
Dopo più di duecentocinquant’anni dall’Inquisizione e dalla
segreta fondazione dell’Avatara, la terra maledetta che trasforma i morti in
Succubi e Incubi non si placa più nemmeno con il Potere del Sangue dei Custodi.
Forse l'Apocalisse è ai cancelli e i membri dell'Avatara hanno un piano per
impedire al mondo intero il momento della Rivelazione, ma quel progetto prevede
qualcosa di terribile. Kaspar Nowak e sua figlia Joanna, da tutti chiamata
Asia, dovranno affrontare il ritorno del Male nel cimitero di Cracovia. Per
Asia essere una Custode e possedere il Potere del Sangue è una battaglia
continua contro una parvenza di vita normale, da mantenere a tutti i costi.
Qualcosa non funziona più come dovrebbe e la vita dei Custodi, ma soprattutto
quella di Asia, è in serio pericolo. Un modo per porre fine alla maledizione
esiste, ma chi dovrebbe metterla in atto brucia dal desiderio di non farlo.
Borislav Todorov, affascinante quanto pericoloso Venator dell’Avatara, correrà
in soccorso della giovane Joanna, ma i suoi ordini celano segreti
inconfessabili, e orrori che il cacciatore non vuole rivelare. L’odio e l’amore
che provano l’uno per l’altra divamperà in fuoco e ghiaccio, perché tra loro
non esistono mezze misure. Bor tenterà di combattere da solo contro il Male, in
qualunque forma decida di svelarsi, purtroppo per lui, però, il Potere del
Sangue non può essere ignorato. Per secoli i Custodi hanno protetto la razza
umana dalle porte dell'Inferno ma forse, ora, è giunto il momento di
spalancarle.
“Rimasero in silenzio, mentre i loro occhi si cibavano gli uni degli
altri, senza parole perchè quelle, tra loro, erano inutili. L’alchimia che
c’era stata sin dal loro primo incontro era qualcosa di indescrivibile che nessuno
dei due aveva mai provato, né prima, né dopo. Lui ero lo Yang[…]lei era lo Yin[…]solo
insieme erano completi.”
Quanto mi è piaciuto questo libro! Ho appena finito di
leggerlo e vi dico solo che è piuttosto tardi… diciamo che a quest’ora la
maggior parte della gente comune dorme già della grossa, ma, chi è lettrice
dipendente come me, può senz altro capirmi! Avete presente quando gli occhi si
incollano alla pagina (cartacea o digitale che sia) e la brama di sapere come
andrà a finire si impossessa di voi spingendovi a leggere sempre di più e la
stanchezza, che avete in corpo, sembra scomparsa e sostituita dall’ansia
crescente di conoscere il destino dei personaggi che ormai, dopo pagine e
pagine di sospiri e fiato sospeso, vi sono entrati nell’anima? Ecco, questo è
ciò che è accaduto a me con questo splendido libro! Quindi non ho potuto fare a
meno di leggerlo tutto ed ora sono qui, a notte fonda, a cercare di scrivere
tutto ciò che mi ha donato e, credetemi, è molto. Ma andiamo per ordine. Per
quanto riguarda l’ambientazione, ci troviamo ai giorni attuali, e
precisamente a Cracovia, in Polonia; già leggere questo, per me, è stata una
gioia perché la Polonia rientra nella mia lunga lista di paesi da visitare, mi
ha sempre attratto moltissimo per i suoi paesaggi stupendi e la sua cultura, quindi le premesse della storia erano già molto
positive! Buona parte del racconto poi, in particolare i momenti di maggior
azione, si svolgono all’interno del cimitero di Wawel dove la protagonista, la
Custode Asia e il bel guerriero Venator
Bor, lottano assieme per combattere il Male che fuoriesce dagli inferi, sotto
forma di vampiri in evidente stato di decomposizione. Ho apprezzato moltissimo
il tocco Horror che l’autrice ha
voluto dare alla storia, soprattutto con le descrizioni dei cadaveri, e alla suspense che si crea all’interno del
cimitero di notte, dove giochi di ombre si intrecciano alla paura della
protagonista e si fa stradale lentamente
l’aspettativa verso qualcosa che sta per accadere; tutto ciò arriva fino
al lettore che prova lo stesso brivido di incertezza di Asia e la stessa ansia
di fronte al buio che avanza e cela al suo interno oscuri dolori. Vi avverto
però, in questo libro non troverete vampiri supersexy che brillano (ohibò! Sono stufa di Tw..), qui i
vampiri sono mostri assetati di sangue pronti ad uccidere, e questo per me è
stata una splendida novità che ho adorato! Per una volta i cattivi sono cattivi
ed i buoni sono buoni con l'aiuto di qualche potere soprannaturale.
“Un fruscio strano, come di foglie secche mosse dal vento, arrivo alle
sue orecchie. Ma era altro. Un sibilo che non poteva riconoscere. Ebbe timore.”
“Il cuore pulsava a mille e riusciva a sentirne i battiti nella testa
rimbombare con immensa forza. Accadde tutto in un istante. Qualcuno fu loro
addosso.”
Mi sono piaciute molto anche i capitoli riferiti al passato, dove ci viene presentato l' abate Augustin Calmet, personaggio storico realmente esistito; ci aiutano a
capire, in maniera graduale, una parte di storia sull’ origine ed il compito
dei Venator e dei Custodi. Penso che
questa scelta dell’autrice, di farci capire un po per volta le vicende che
hanno portato alla storia attuale, sia stata veramente giusta, perché ci dona
la giusta dose di aspettativa nei confronti di ciò che accadrà.
Ora veniamo ai personaggi! Joanna , detta Asia è un a giovane Custode, il suo compito è quello di donare la
pace, attraverso un rituale di Sangue, ai defunti che, altrimenti, tornerebbero
sotto forma di vampiri assassini; è una ragazza che ha sofferto molto in
passato e questa sofferenza fa parte integrante di lei e la rende vulnerabile
in certe circostanze, soprattutto quelle legate all’incolumità delle persone
che ama di più ed in particolare del padre, per il quale prova un bene
smisurato. In lei però c’è molto di più, c’è dolcezza, c’è desiderio di
svolgere al meglio il proprio compito, c’è affetto nei confronti dell’amica Ewa,
c’è rabbia per il passato e c’è amore e passione, tanto amore e passione per
l’affascinante Borislav Todorov. Bor
è un Venator, un abile guerriero al
servizio dell’ Avatara il cui compito è quello di proteggere il mondo dal Male
che fuoriesce dall’inferno e controllare che i custodi svolgano bene il loro
dovere; è uno dei combattenti più bravi, è forte, arrogante, ligio al dovere, viaggia su una
moto con coltelli e pugnali nascosti ovunque, è bello da morire e sa di
esserlo, ed è l’uomo di cui Asia è follemente innamorata (e
dopo questo libro lo amo anche io..)e quello che, a dispetto di
tutto, l’ha fatta soffrire maggiormente.
La loro storia non nasce nelle pagine del libro, ma è già accaduta nel passato,
quindi noi veniamo a conoscenza dei fatti successi attraverso i ricordi di Asia
e di Bor; questa è una novità per me, perché non avevo ancora letto libri di
questo genere dove i due protagonisti non si innamorano sotto i nostri occhi, e
devo dire che mi piace moltissimo! L’idea che i due abbiano un passato dove si
sono amati alla follia, e il fatto che per una volta non ho dovuto leggere di
incontri/scontri, nascita amore, primo bacio ecc. pur amando molto quelle
parti, sia chiaro, è stato magnifico; quindi ci troviamo di fronte a questo
amore/odio tra i due che all’inizio non capiamo ma che con il procedere della
storia si sviluppa e assume i suoi contorni definiti e chiari e lasciatemelo
dire, questo amore vi catturerà, cuore e corpo… mooolto corpo! C’è passione tra
i due e un’attrazione bollente che non vi lascerà indifferenti. I sentimenti che entrambi provano sono
talmente vivi che più volte ho sentito lo stesso batticuore di Asia quando Bor
le si avvicina o la tocca…ma non voglio dire altro perché questo libro va
letto! Assolutamente!
“Bor era bello da far male. Il cuore della ragazza saltò un battito
quando il suo profumo le aggiunse le narici e invase la sua mente come una droga”
“Asia era, e sarebbe stata per sempre, l’unico spiraglio di luce nella
sua vita. “
Molto ben delineati sono anche gli altri personaggi ; il
padre di Asia, Kaspar Nowak, molto attaccato alla figlia che desidera
proteggere e salvaguardare dal male; la madre Jadwiga Nowak che deve fare i
conti con la dura realtà di vivere con la costante paura di perdere il marito,
che ama alla follia e per il quale ha rinunciato a tutto, e la sua dolce Asia.
Poi c’è Ewa, l’amica di Asia, un personaggio frizzante e vivace che accompagna
la protagonista nelle pagine e l’aiuta ad uscire dai suoi momenti tristi. Ed
infine ci sono il fratello di Asia, Jozef, la cui storia è piuttosto commovente e il
nostro uomo del passato, il Venator Augustin.
Questa lettura è stata una vera gioia, per nulla scontata,
perché per tutta la lunghezza del libro capiamo che qualcosa viene omesso e nascosto
da Bor, ma ne veniamo a conoscenza solo alla fine, e questo non solo crea un
legame magnetico con la storia, ma sviluppa anche la voglia nel lettore di
scoprire cosa potrebbe essere ed io amo i libri che interagiscono in maniera
sottile con chi legge perché lo rendono vigile ed attento fino alla fine. E
questo penso sia anche il motivo delle brevità del libro, perché non è facile
reggere questo tipo di suspense per troppe pagine, la storia perderebbe tutto il
suo fascino e diventerebbe pesante; questo invece è un piccolo gioiello gotico costruito
ad arte con tutti i tasselli al posto giusto.
Il mio consiglio è di
comprarlo il prima possibile e di gettarvi, con tutto il corpo, in questa storia
che non vi deluderà e vi donerà tutto ciò che un libro dovrebbe dare.
Consigliato: Si Si e si!
Tempo di lettura : 2 sere (durante il giorno sono stata impegnata
altrimenti lo avrei finito molto prima)
Bevanda scelta: Tè Nero Dowars (India del Nord) piuttosto
scuro e dal gusto forte. ( Lo ammetto, l’ho preparato ma alla fine non l’ho
bevuto…ero troppo presa dalla lettura!)
Aspetto con ansia il seguito! Grazie Eilan Moon per il tuo libro!
Iscriviti a:
Post (Atom)