martedì 17 giugno 2014

Top Ten Tuesday #1: I dieci libri con L'INIZIO/FINALE migliore




E' una rubrica ideata dal blog The Broke And the Bookish che io ho scoperto grazie al blog La tana di una Booklover. Ogni martedì viene proposta una top ten diversa ma sempre a sfondo libresco.


Oggi inauguro una nuova Rubrica, non è una mia invenzione, l'ho gentilmente presa in prestito perchè mi piaceva molto l'idea di creare una Top Ten di libri a tema. Questa settimana, visto che è la prima volta, ho scelto come tema i libri con miglior Inizio e miglior Finale. Non è stato semplice fare questo elenco, perchè la fine di un libro è quella che mi rimane più dentro e più impressa rispetto all'inizio, sarà perchè è la conclusione della storia, o perchè è la parte che leggo per ultima, sta di fatto che la fine è quella che mi piace di più tra i due. Per fare questo post sono andata a spulciare tutti i miei libri preferiti, ed anche quelli che mi hanno colpito particolarmente e, alla fine dopo molta fatica, ecco quelli che ho scelto! Spero vi piacciano!

INIZIO:

RAGAZZO DA PARETE di Stephen Chbosky



"Caro amico, ho deciso di scriverti perché le ho sentito dire che sei uno che ascolta e che capisce, e perché non hai cercato di portarti a letto quella persona, alla festa, anche se avresti potuto. Ti prego, non cercare di scoprire chi è lei perché poi arriveresti a me, e io non voglio. Userò dei nomi diversi o generici, per non farti capire chi sono. È per questo motivo che non ho incluso un indirizzo a cui rispondere. Le mie intenzioni non sono cattive. Sul serio. Ho soltanto bisogno di sapere che là fuori c’è qualcuno che ascolta e che capisce, e non cerca di portarsi a letto le persone, anche se potrebbe. Ho bisogno di sapere che esiste gente così. E credo che tu, più di tutti gli altri, riuscirai a comprendere. Perché sei vivo e apprezzi la vita. Almeno, lo spero, perché le persone fanno affidamento sulla tua forza e sulla tua amicizia. Tutto qui. Almeno, è quello che ho sentito. OK, questa è la mia vita. E desidero che tu sappia che sono felice e triste al tempo stesso, e che sto ancora cercando di capire come ciò sia possibile."

Un libro commovente, bello e profondo, sul valore delle vita e sul senso delle cose, che spesso non sono quello che sembrano. La forma è epistolare, lettere che il protagonista, Charlie, invia ad un suo amico, di cui non conosciamo nulla, e al quale racconta, giorno per giorno, la sua storia. Lo consiglio a tutti.



STORIA CATASTROFICA DI TE E DI ME di Jess Rothenberg


"L’amore non è un gioco. Le persone ci si tagliano le orecchie. Ci si buttano dalla Torre Eiffel, oppure vendono tutto quello che hanno per trasferirsi tipo in Alaska e vivere con gli orsi grizzly, e poi finiscono sbranate e nessuno le sente urlare aiuto. Ecco com’è: innamorarsi è piú o meno come essere divorati da un grizzly. E credetemi, io lo so. Perché, non ve l’ho detto? A me è successo. Cioè, non sono stata sbranata da un grizzly. Mi è andata molto, molto peggio. Avevo quindici anni quando sono morta perché mi si è spezzato il cuore.”
 


Una storia d'amore ma non solo, di amicizia, di affetto familiare, la storia di un ritrovarsi quando ci si credeva perduti, di accettazione di ciò che si è e delle scelte che abbiamo fatto nella vita, perchè, anche se ci sembrano sbagliate, forse era cosi che doveva andare alla fine, cosi che doveva finire. Il tutto raccontato dal punto di vista di Brie, con quel tocco di ironia che rende l'insieme assolutamente perfetto. Consigliato anche questo.


IL CIRCO DELLA NOTTE di Erin Morgenstern

"Il circo arriva inaspettato. Nessun annuncio lo precede, niente volantini né affissioni o cartelloni, nessuna menzione sui giornali. Spunta così, semplicemente, dove ieri non c'era. Ma non è aperto al pubblico. Non ancora. Bastano poche ore perché si sparga la voce La gente resta di stucco alla vista dei tendoni più alti. Osserva rapita l'orologio appena al di là dell'inferriata, che nessuno sa descrivere con precisione. Eppure con l'approssimarsi del buio un folto gruppo è già in attesa, là fuori. E tu sei fra loro, naturalmente. La tua curiosità ha avuto la meglio, come d'abitudine. Fermo in piedi nella luce che scolora, la sciarpa intorno al collo tirata su per bene contro la gelida brezza della sera, sei in attesa di vedere con i tuoi occhi quel circo che apre solo dopo il calare del sole. Poi, la luce. Inclinando la testa per una visuale migliore, leggi: le Cirque des Revês.  Un bambino accanto a te dà uno strattone alla manica della madre, chiede che vuol dire. «Il Circo dei Sogni» è la risposta. Poi i cancelli di ferro si aprono con un sussulto, quasi spinti da volontà propria. In un abbraccio verso l'esterno che invita la folla all'interno. Adesso il circo è aperto. Adesso puoi entrare."

La magia di questo circo misterioso vi entrerà dentro, vorrete conoscere ogni suo piu intimo mistero, e resterete con il fiato sospeso anche voi di fronte alla gara di abilità tra i due illusionisti, protagonisti di questa storia, Celia e Marco, di fronte alla loro capacità di costruire realtà magiche e stupefacenti e alle loro vicende personali che si intercciano per tutto il libro, fino a fondersi comlpetamente in un eterno abbraccio. Una lettura stupenda.


VENUTO AL MONDO di Margaret Mazzantini

"Il viaggio della speranza... parole residue, tra le tante in fondo alla giornata. Speranza, penso a
questa parola che nel buio prende forma. Ha la faccia di una donna un po' sgomenta, di quelle che trascinano la loro sconfitta eppure continuano ad arrabattarsi con dignità. La mia faccia, forse, quella di una ragazza invecchiata, ferma nel tempo, per fedeltà, per timore. La telefonata arriva al mattino molto presto. Sussulto per lo squillo, inciampo lungo il corridoio, forse urlo per sembrare sveglia. «Chi è?» C'è rumore nella cornetta, come vento in fuga tra i rami. «Posso parlare con Gemma?» L'italiano è buono, ma le parole sono troppo scandite. «Sono io.» Ripete il mio nome e adesso sta ridendo. Riconosco questa risata rauca, strappata... mi salta addosso in un attimo. «Gojko...» C'era polvere quando lasciai Sarajevo, s'alzava dalle cose smossa dal vento gelido, turbinava nelle strade, cancellava indietro. Copriva i minareti, i palazzi, i morti del mercato, sepolti dalle verdure, dalle chincaglierie, dai pezzi di legno dei banchi divelti. Chiedo a Gojko perché mi ha cercato solo adesso, perché solo adesso ha avuto nostalgia di me. «Sono anni che ho nostalgia di te.» Il viaggio della speranza. Penso di nuovo a quelle parole che mi sono cadute negli occhi, per caso. Penso a Pietro. La speranza appartiene ai figli. Noi adulti abbiamo già sperato, e quasi sempre abbiamo perso."

Per farvi capire la bellezza di questo libro avrei dovuto scrivervi ogni singola riga e non solo l'inizio, perchè la storia di Gemma e di Diego, di Gojko, di Pietro e di una città, Sarajevo, spaccata e torturata dalla guerra, merita di essere assaporata tutta, in ogni sua piccola sfumatura. Amerete anche voi come Gemma e Diego, vi verra voglia di recitare poesie ad alta voce assieme a Gojko, suonerete il Sax assieme ad Aska, e vivrete l'adolescenza piena di vita che pulsa, di rabbia, di insicureza ma anche di sepranza e sogni assieme a Pietro, sarete con tutti loro, nel viaggio dentro Sarajevo e dentro i ricordi di un passato che è stato e che, ora, è tempo di lasciarsi alle spalle.
  

FINALE:
L'OMBRA DEL VENTO di Carlos Ruiz Zafòn

"Un uomo giovane, con qualche capelo bianco, cammina per le strade di una Barcellona intrappolata sotto cieli di cenere e un sole vaporoso che si spande sulla rambla de Santya Mònica in una ghirlanda di rame liquido. Tiene per mano un bambino di dieci anni che ha gli occhi pieni di una misteriosa frenesia per la promessa fattagli dal padre all'alba, la promessa del Cimitero dei libri Dimenticati. <> Poco dopo due figure evanescenti, padre e figlio si confondono tra la folla delle ramblas, mentre l'eco dei loro passi si perde per sempre nell'ombra del vento." 

Una storia avvincente che si snoda sinuosa nelle strade di Barcellona tra misteri e personaggi particolari, tra dolore e amore, rimarrete con gli occhi incollati alle pagine e non ve ne staccherete più. Fidatevi.


NEVER SKY di Veronica Rossi


"Aveva visto l’Etere appiccare incendi a intere parti del mondo. Aveva visto il fuoco trasformare la
pelle sul dorso di una mano robusta in qualcosa di enfio e ricoperto di piaghe. Ma adesso il fuoco lo amava anche. Segnava il termine di ogni sua giornata, le scaldava le mani, le riportava alla mente la dolce nostalgia dei ricordi.Fra i suoni della notte Aria distinse dei passi, deboli e distanti, ma li riconobbe immediatamente.Si lanciò nell’oscurità, lasciando che a guidarla fosse l’udito. Seguì lo scalpiccio di quei piedi sulle pietre e sui piccoli rami, ne sentì aumentare il ritmo, sempre più rapido, fino a trasformarsi in una corsa. Inseguì i suoni finché tutto ciò che udì fu il battito del suo cuore e poi il respiro e poi, dritta nelle orecchie, la sua voce che, con toni caldi come il fuoco, le diceva esattamente le parole che voleva sentire."

Questo è stato il primo distopico che ho letto, ci sono affezionata, perchè mi ha fatto conoscere un mondo tutto nuovo che ho amato fin da subito e che amo tuttora.

ODYSSEA OLTRE IL VARCO INCANTATO di Amabile Giusti

"C'erano giorni di gioia così straripante che non bastava un solo cuore a contenerla tutta, e giorni in cui l'infelicità era opprimente come una tomba. Giorni in cui ci si sentiva orfane, e giorni in cui anche solo il ricordo di un padre visto in fotografia bastava per sentirsi parte di una vera famiglia. C'erano giorni di pioggia ininterrotta, e giorni in cui il sole riscaldava il viso e accecava gli occhi col suo splendore arancione. C'erano giorni di lotta contro mostri sanguinari e misteriose creature nascoste dietro camini murati, e giorni di festa, con la ruota panoramica, e tanta gente per le strade, e dolci colorati esposti sui davanzali guarniti di ghirlande. C'erano giorni in cui l'amore bussava alla porta con il viso splendido e irriverente di un ragazzo strano con una cicatrice su una guancia, e giorni in cui quello stesso viso andava via portandosi appresso ogni speranza. Odyssea sospirò, e i fuochi d'artificio illuminarono improvvisamente il cielo. Mentre quegli arabeschi di luce infiammavano la notte, mentre il brusio eccitato  della folla ne seguiva la danza, mentre il suo cuore stava a galla in una tempesta di nostalgia, si rese conto di non avergli chiesto dove sarebbe andato a vivere. Non importa, si disse. Con l'improvvisa certezza che non sarebbe andato lontano."

Ho incontaro Odyssea e la sua storia per caso, leggendo le recensioni sui Blog, così ho deciso di comprare l'ebook ed è stato amore a prima vista. Questa che vi propongo è la fine del primo libro, dove la magia si mescola ai sentimenti, dove il passato ritorna repentino ed il futuro sembra incerto e nebuloso; ma quando si ha la capacità di amare e di proteggere chi si ama, allora la vita assume sfumature nuove, ed anche i pericoli che si nascondono nell'ombra, fanno meno paura.
LE NEBBIE DI AVALON di  Marion Zimmer Bradley                                                                                                                 

"È in Avalon, ma è qui. È dovunque. E coloro che hanno bisogno d’un segno nel mondo lo vedranno
sempre.C’era un dolce profumo, e non era quello dei fiori… e per un momento Morgana ebbe l’impressione di udire la voce di Igraine… ma non sentiva le parole… e le mani di Igraine le sfiorarono la fronte. Quando si alzò, una grande luce la pervase. No, non abbiamo fallito. Ciò che dissi per confortare Artù morente era vero. Io ho compiuto l’opera della Madre in Avalon in attesa che coloro che sono venuti dopo di noi la portassero nel mondo. Non ho fallito. Ho fatto ciò che mi aveva comandato di fare. Era soltanto il mio orgoglio, non lei, a dirmi che avrei dovuto fare di più. Fuori della cappella il sole splendeva e nell’aria c’era un dolce profumo di primavera.Si voltò verso la foresteria. Doveva andare a dividere il cibo delle monache, e magari parlare dei tempi di Camelot? Morgana sorrise dolcemente. No. Provava per loro la stessa tenerezza che provava per i meli in fiore, ma quel tempo era passato. Lasciò il monastero e discese verso il lago, lungo l’antico sentiero che fiancheggiava la riva. Lì c’era un punto dove il velo tra i mondi era più sottile. Non doveva chiamare la barca… doveva soltanto attraversare le nebbie per giungere in Avalon. La sua opera era compiuta."

Il primo fantasy letto, mi ha affascinato moltissimo, soprattutto gli elementi legati alla cultura celtica. Un gran bel libro. 

IL SIGNORE DEGLI ANELLI di J.R.R Tolkien


"«Ma», disse Sam, e le lacrime incominciarono a sgorgargli dagli occhi, «credevo che anche voi voleste godervi la Contea, per anni e anni, dopo tutto quello che avete fatto».«Anch'io lo credevo, un tempo. Ma sono stato ferito troppo profondamente, Sam. Ho tentato di salvare la Contea, ed è stata salvata, ma non per merito mio. Accade sovente così, Sam, quando le cose sono in pericolo: qualcuno deve rinunciare, perderle, affinché altri possano conservarle. Ma tu sei il mio erede: tutto ciò che ebbi e che avrei potuto avere io, lo lascio a te; e poi tu hai Rosa, ed Elanor, e verranno anche il piccolo Frodo e la piccola Rosa, e Merry e Cioccadoro e Pipino, e forse altri che ancora non vedo. Le tue mani e il tuo cervello saranno necessari dappertutto. Sarai Sindaco, naturalmente, finché vorrai, e il più famoso giardiniere della storia; e leggerai brani del Libro Rosso, mantenendo vivo il ricordo dei tempi passati, affinché la gente ricordi il Grande Pericolo ed ami ancora di più il suo caro paese. Tutto ciò ti renderà occupato e felice finché durerà la tua parte nella Storia. «Coraggio, ora cavalca con me!». Infine, i tre compagni si allontanarono e partirono, tornando lentamente verso casa senza mai voltarsi; e non dissero una parola, ma ognuno traeva molto conforto dalla presenza degli amici sulla lunga strada grigia. Passarono infine i poggi e presero la Via Orientale, e Pipino e Merry cavalcarono verso la Terra di Buck; e già ricominciavano a cantare. Ma Sam prese la via per Lungacque, e tornò al Colle e di nuovo il giorno stava finendo. Egli vide una luce gialla e del fuoco acceso: il pasto serale era pronto, e lo stavano aspettando. Rosa lo accolse e lo fece accomodare, e gli mise la piccola Elanor sulle ginocchia. Egli trasse un profondo respiro. «Sono tornato», disse."


Potevo non mettere la fina di un libro tanto amato? No ovviamente. Su questa storia c'è poco da dire, le tantissime pagine parlano da sole e bisogna leggerle, assolutamente. Chi non l'ha fatto lo faccia perchè è, a mio parere, uno dei libri fantasy più belli che siano stati scritti.


THE SKY IS EVERYWHERE di Jandy Nelson


"Ci guardiamo per un lungo istante e ho la sensazione che in quel lungo istante ci scambiamo il
nostro bacio più appassionato anche se non ci stiamo nemmeno toccando. Allungo una mano e gli accarezzo un braccio. «È più forte di me, sono innamorata». «È la prima volta. Per me». «Pensavo che in Francia…». Scuote la testa. «No. Era tutto diverso». Mi sfiora la guancia con una tenerezza che mi spinge a credere all’esistenza di Dio e di Buddha, Maometto e Ganesh e la Madonna e tutti gli altri. «Nessuno è mai stato come te», sussurra. «Anche tu per me», dico mentre le nostre labbra s’incontrano. «Mi sei mancata», mi sussurra nelle orecchie, sul collo, tra i capelli, e ogni volta io dico: «Anche tu», e poi ci stiamo baciando e non credo che in questo mondo in cui non esiste nulla di certo possa esserci qualcosa di così vero e reale e giusto. «John Lennon?». Sventolata. Un’altra. Un’altra ancora. Gli accarezzo le labbra: «Anch’io voglio fare tutto con te». «Oddio», esclama tirandomi a sé e poi ci stiamo baciando, lassù, talmente in alto, in cielo, su su, tra le nuvole, che non credo che riusciremo mai più a tornare giù, sulla terra. Se qualcuno chiede di noi, ditegli di alzare la testa."

Vi dico solo che ho pianto un bel po leggendo questo libro, ma ho anche sorriso molto,perchè, accanto alle parti tristi, ci sono quelle ironiche che alleggeriscono la lettura. Questo libro vi piacerà perchè non è banale, non è visto e rivisto, è unico nel suo genere, e vi fara emozionare tanto. 



Che ne pensate? Quali, tra questi, avete letto?



 

3 commenti:

  1. la mia coda da leggere aumenta...

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    1. Succede sempre cosi! Ma ce la faremo, prima o poi, a smaltire tutti i libri nella lista To Read! :)

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  2. bellissima rubrica e concordo con te! Odyssea, finale splendido! e Le Nebbie di Avalon... mamma mia che sogno quel libro, anche se il mio preferito rimane il primo: Le Querce di Albion <3 ... sospiro!

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