giovedì 10 aprile 2014

Half Bad di Sally Green


Scrivo questa recensione ora, subito, appena letta l’ultima pagina perché sento che le sensazioni che questo libro mi ha dato vorticano ancora impazzite nella mia mente e, per poterle esprimere ho bisogno di averle qui con me. Il libro in questione è Half Bad di Sally Green, primo volume di una trilogia urban fantasy young adult e, credetemi, questo libro è stata una delle letture piu belle che io abbia fatto dall'inizio dell'anno.

Autore: Sally Green
Titolo: Half Bad
Serie: Half Bad Trilogy #1
Casa Editrice: Rizzoli
Pagine: 400 p.
Prezzo: 15.00 € 


In una Londra contemporanea e alternativa dove la magia esiste, Incanti Bianchi e Neri combattono una guerra millenaria e spietata. Appartenere a un fronte definisce il proprio ruolo nel mondo, decreta i nemici, garantisce compagni e alleati. Nathan vive invece in una zona grigia: figlio di una maga Bianca e dell’Oscuro più crudele mai esistito, è spaccato a metà, vessato dalla   sorellastra con cui è cresciuto, controllato dal Concilio che non si fida di lui, perennemente in bilico tra le due facce della sua anima. Nathan in realtà è soltanto molto solo, e spaventato: intrappolato in una gabbia, ferito e in catene, deve fuggire prima del suo diciassettesimo compleanno, o morirà. E anche se non vuoi lasciarti andare, è difficile rimanere aggrappati alla metà Bianca quando non ti puoi fidare della tua famiglia, e della ragazza di cui ti sei innamorato, e forse nemmeno di te stesso. 






“Non c’è nulla di buono o di cattivo, al mondo, che il pensarlo in un certo modo non lo renda subito tale.”
Amleto, William Shakespeare



Ci troviamo in un mondo, precisamente in Inghilterra, dove la magia esiste; non appartiene a tutti però: maghi si nasce se uno o entrambi i propri genitori  appartengono a questa categoria. La magia si divide in due realtà distinte, Incanti Bianchi, i cui membri  dettano legge sulla comunità, e Incanti Neri, perseguitati e uccisi dai Bianchi. Benchè all’inizio siamo indotti a credere che ai primi corrisponda la magia buona e ai secondi quella cattiva, la realtà è diversa; buoni e cattivi esistono al di la della propria fazione, per questo se tra i Neri si nascondono persone malvagie, come Marcus, il più terribile Incanto nero mai esistito, crudele assassino, anche tra gli incanti Bianchi la crudeltà esiste, ben nascosta dall’apparenza e per questo forse anche più terribile. In questa realtà si inseriscono anche i Profani, ossia gli estranei al mondo magico,(per capirci sono i “babbani” di Harry Potter..), i Mezzo Sangue, cioè i nati da un mago e un profano ed infine i Mezzi Codici, quelli nati dall’unione di un incanto bianco con uno nero; per ora l’unico conosciuto con questa caratteristica è il protagonista della storia, Nathan, figlio di una strega bianca, morta quando era ancora piccolo, e di Marcus, l’Incanto Nero più pericoloso di tutti. Nathan cresce con la nonna e i tre fratellastri, tutti Incanti Bianchi, e deve fare i conti, fin da piccolo, con l’odio ed il disprezzo che la comunita di streghe bianche in cui vive, prova verso di lui; spesso quindi è vittima di atti di violenza e di intimidazione, da parte della sorella Jessica, arrogante e crudele, da parte dei compagni di scuola che lo deridono e lo temono allo stesso tempo  e da parte della società, che lo esclude apertamente dalla vita della comunità. Fortunatamente a rendere la sua realta meno tragica c’è il fratello Arran, il cui affetto e supporto è di grande aiuto per andare avanti, la nonna, che lo ama e lo protegge e la sorella Deborah, la cui dolcezza sono per Nathan una fonte di rinnovamento dalla malvagità del resto del mondo; ma non solo, anche l’amicizia della giovane Annalise, per la quale nutre dei sentimenti, sarà d’aiuto per il ragazzo, perché con lei sente di poter essere migliore, sente la parte bianca di lui nutrirsi della bellezza e della gentilezza di lei.


“E’ il primo Incanto Bianco al di fuori della mia famiglia a sorridermi. Il primo. Il solo e unico. Non ho mai pensato che sarebbe successo, e forse non succederà mai piu.”



“La prima volta che vado senza la nonna mi sdraio per terra. Farlo su una montagna gallese è speciale. Cerco di capire…Sono contento quando sono con Arran: stare con lui, a osservare la sua natura pacifica e quieta, è una cosa speciale: e sono felice con Annalise, davvero felice: guardare quanto è bella e scordarmi di me quando c’è lei, anche quella è una cosa speciale. Ma stare disteso su una montagna del Galles è diverso. Migliore. Questo è il mio vero io. Il vero io e la vera montagna, vivi, a respirare come un tutt’uno.”




Tutto cambia però il giorno in cui viene allontanato dalla sua casa per ordine del Consiglio, formato dai membri piu puri tra gli incanti bianchi, e costretto a vivere in una gabbia, subendo ogni giorno violenze e privazioni. Nel momento in cui, però, la situazione sembra raggiungere un punto di svolta, Nathan sara costretto a fare i conti con un mondo che gli è ostile, dove nascondersi e fuggire saranno fondamentali per lui, e dove il tempo che scorre gli è nemico, perché è al compimento dei 17 anni che un ragazzo entra a pieno titolo tra gli Incanti, ma per farlo ha bisogno del sangue di uno dei suoi famigliari, e Nathan, ora, è solo. Questa è la realtà, dura e cruda, che l’autrice ha costruito con grande perizia, dove Nathan è costretto a vivere e a destreggiarsi, ma gli aiuti ci saranno anche per lui, forse inaspettati, forse per poco tempo, ma ci saranno, come Gabriel, giovane Incanto Nero che diventerà suo amico, a dimostrazione che, malgrado tutto, ci può ancora essere del bene nelle persone.

Vi dirò la verità, non c’è nulla di questo libro che io non abbia apprezzato, se mi ci mettessi d’impegno forse un difettuccio lo troverei, ma non voglio farlo, perchè quando accade di trovare una storia che mi cattura totalmente, che ho voglia di continuare a leggere nonostante allo stesso tempo tremo all’idea di finirla, allora significa che i difetti sono talmente microscopici da essere quasi inesistenti, e questo, per me, è uno dei pregi piu importanti di un libro. Nathan è un personaggio ben costruito, la sua psicologia è dettagliata e, fin dall’inizio, il lettore entra in piena sintonia con lui, con le sue emozioni e i suoi desideri; ero con Nathan dentro la gabbia ad osservare il cielo, ero con lui quando disegnava sul tavolo di cucina della nonna, ero con lui in ogni momento, soprattutto in quelli dove, vinto dall’ansia, si chiedeva se in lui ci fosse più magia bianca o piu magia nera. Questo è un interrogativo che Nathan si pone per tutto il libro, ed anche il lettore non puo fare a meno di chiedersi quale destino gli appartiene, quale, tra le sue due meta, prevarrà alla fine.





“Tutte le volte che Jessica diceva che ero mezzo Nero la nonna rispondeva “Anche mezzo Bianco”. E io ho sempre pensato che i geni di mia madre e di mio padre si mischiassero nel mio corpo, ma ora credo che il corpo sia di mio padre e lo spirito di mia madre.”

 Questo profondo percorso spicologico, che rende questo libro un romanzo di formazione oltre che un fantasy, che il protagonista percorre per tutta le pagine ci tiene con il fiato sospeso, ma ci fa anche riflettere su un importante interrogativo:  il bene o il male dentro di noi, lo abbiamo ancorato nel profondo di noi stessi  fin dalla nascita oppure sono le azioni che compiamo, le circostanze esterne e le vicende che dobbiamo affrontrare a determinare la nostra bonta e cattiveria? Quale delle due realtà appartiene a Nathan? E alla fine, è piu importante da dove veniamo o la strada che decidiamo noi di percorrere? Leggete e, forse, lo scoprirete.

“Ma anche con tutta quella sofferenza, quel dolore e quella crudeltà mi dico che forse i miei antenati hanno trovato la felicità, anche se per poco. Mi dico che io ne sarei capace, e che per forza anche loro lo erano. Lo spero. Lo spero. Lo spero. Perché se devo morire in una cella, prima voglio qualcosa in cambio. E penso ad Arran, e ad Annalise, al Galles e al correre, e ogni respiro, ogni respiro deve essere importante, e prezioso e deve valerne la pena.”


Ho dato il massimo dei voti perché il libro merita, è avvincente nei punti giusti, non annoia mai il lettore, i personaggi sono ben strutturati, ed in particolare Nathan, il cui mondo interiore, le sue emozioni e le sue paure entrano dentro la mente di chi legge e catturano totalmente l’attenzione; tutte qualità che ricerco in un libro e che lo rendono indimenticabile.

Un’ultima cosa, volevo accennare alla storia dell’autrice, Sally Green, perché, secondo me, merita molto. Sally, dopo aver avuto un figlio, ha lasciato il lavoro di ragioniera per potersi occupare di lui. Consideratasi, da sempre, poco ricca di immaginazione e senza aver mai scritto nulla, nè aver covato particolari sogni creativi, un paio di anni fa, insieme ad altre mamme, si è recata a un festival del racconto. Per gioco, ha buttato giù qualche pagina. Il giorno dopo si è alzata e ha deciso che quelle pagine potevano diventare una storia lunga, un romanzo (che non avrebbe pubblicato, ma che le avrebbe fornito materiale per Half Bad). Dopo un po’, questa bella cinquantenne è passata da un corso di studi sociali, che stava frequentando, a uno di scrittura creativa. Poi si è cercata un agente letterario. Un anno fa, terminato il libro, il suo agente è riuscito a ottenere da Penguin - casa editrice inglese storica, rimasta colpitissima da Half Bad, che spera di trasformare in un best-seller mondiale al pari di The Hunger Games e Twilight - un contratto milionario. Il successo, poi, alla scorsa edizione della Fiera del libro per  ragazzi a Bologna, ha decretato l’acquisto dei diritti cinematografici da parte di Fox 2000 e quelli di traduzione da parte degli editori di tutto il mondo. (Informazioni tratte dall’articolo della versione online del giornale inglese Metro)
Mi è piaciuto moltissimo il fatto che l’autrice sia diventata scrittrice per caso, che, nonostante la sua scelta di abbandonare il mondo del lavoro per amore del figlio, sia riuscita comunque a trovare la sua strada e a costruirsi un mondo nuovo, mi fa pensare che, alla fine, se c’è il talento e la passione, c’è anche speranza di riuscire a far sentire la propria voce. Sally Green è l’esempio e l’emblema che, se sei bravo, ce la puoi fare, e lei, è decisamente brava.

Il mio voto:





Consigliato: Assolutamente si!
Tempo di lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata: Tè arancia amara e vaniglia, dolce e amaro assieme.











15 commenti:

  1. Eccomi qua ^^ grazie per essere venuta da me :) mi sono iscritta a questo bel blog ;) sai che la tua grafica è meravigliosa? *_* buona fortuna per l'avventura qui su blogger ^^ se mai asvessi bisogno di qualcosa dimmi pure :) ci vediamo cui nostri blog :)

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    1. Grazie a te per aver ricambiato e grazie mille per la tua gentilezza e disponibilità! A presto :)

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  2. Ciao, sono una nuova followers.
    Il tuo blog è davvero carinissimo, complimenti!! *__*
    La grafica è stupenda!
    Comunque, sono curiosa su questo libro, non vedo l'ora di leggerlo, la tua recensione mi ha convinto a prenderlo!!!

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  3. Grazie Mary! *----* Mi rendi veramente felice! Vedrai che il libro ti piacerà moltissimo! Poi fammi sapere cosa ne pensi, mi raccomando! A persto..

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  4. Ciao Aliceee! :D
    Wow, questo libro lo stanno davvero amando tutti e tutti lo paragonano ad Harry Potter! Ho letto soltanto i primi due capitoli ma stasera lo voglio continuare e sono incredibilmente curiosa, soprattutto perché questi due capitoli che ho letto sono decisamente particolarI! *_*

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    1. Vedrai che lo amerai anche tu! Fidati! ;)

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  5. Ciao Alice! :D Davvero molto carino e interessante il tuo blog, mi sono unita ai lettori fissi, così quando riesco passo con più calma a leggere :D

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    1. Grazie mille! Benvenuta! Passa quando vuoi ;)

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  6. Alice! Ma che bella recensione! E che bella impostazione le hai dato *_* (mi riferisco a tempi di lettura, bevanda consigliata, le citazioni intervallate... Oh, mi sono innamorata di questo blog, mi sa <3) Nei lettori fissi subito!

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    1. Grazie Federica! Mi riempi di felicità! *___*

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  7. Ciao!
    Anche io ho letto Half Bad da poco e l'ho letteralmente adorato! *__* Il protagonista mi ha fatto davvero una grande tenerezza e ho trovato il libro davvero ben scritto e molto avvincente :)

    P.S. complimenti per il blog, è davvero carino :)

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  8. Ciao :)
    Il tuo blog è semplicemente stupendo *^* Mi iscrivo subito e prendo il banner da mettere nella mia sezione affiliazioni!

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  9. Half bad mi deve arrivare(spero oggi). Carina la storia riguardo l'autrice che diventa scrittrice per caso! Vista la pubblicazione in contemporanea penso proprio sia un romanzo degno di nota ! Non vedo l'ora di farmi un'idea mia!

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  10. Ciao, carino il tuo blog. Mi iscrivo immediatamente tra i lettori fissi. A presto

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