Non credo sia cosa comune dedicare le proprie recensioni a qualcuno, anche perchè, ogni recensione, ha già un suo destinatario ben preciso che è il santo lettore che si prende la briga di mettersi a leggere tutte le tue personali elucubrazioni, forse a tratti anche un po' pedanti, su personaggi e storia e magari ha pure la pazienza e la cortesia di commentare il tuo post; tuttavia, in questo specifico caso, credo che la mia recensione debba necessariamente avere un destinatario in più. Quindi non me ne vogliate, ma per motivi che spiegherò da qui in avanti, dedico queste mie parole ad
Alaisse Amehana. Sono assolutamente consapevole che Alaisse sia l'autrice del libro che mi accingo a recensire e che di conseguenza la recensione sarebbe stata ugualmente rivolta anche a lei, ma era d'obbligo, questa volta, specificarlo per esteso ed il motivo è semplice: grazie a questa fanciulla e alla sua bellissima storia sono finalmente riuscita a fare la pace con il mondo degli Angeli di carta ed inchiostro. Dovete infatti sapere che, fin da quando ho iniziato a leggere il genere fantasy, urban e famiglia ho sempre avuto una predilizione per gli angeli, quelle creature celesti dai contorni sfocati che hanno il compito di proteggere gli uomini, di guidarli sulla retta via senza però intralciare il loro libero arbitrio. Ho letto moltissimi libri di questo genere, all'inizio ero una vera neofita e mi sono accontetata delle storielle d'amore di stampo adolescenziale, poi ho iniziato a seguire le recensioni pubblicate sui vari lit-blog e così mi sono avvicinata al genere più "adulto"; potete facilmente immaginare la quantità di angeli che ho conosciuto, da quelli dolci come il miele a quelli caduti dall'animo tenebroso, angeli perfetti e puri, belli come il sole, e angeli crudeli e sexy, pieni di passioni umane e debolezze; il tutto accompagnato da personaggi femminili piuttosto uguali, giovani ragazze abbandonate a se stesse catturate dal magnetismo dell'essere celeste di turno. Insomma, non me ne vogliano gli autori/autrici, ma la maggior parte delle storie avevano personaggi vuoti, ripetitivi e mi annoiavano a morte. Così, spinta dalla delusione, ho smesso di leggere libri sugli angeli nonostante mi fosse rimasta nella testa la voglia di storia che li vedeva protagonisti. Mi sono avvicinata ai tanto osannati vampiri e lupi mannari, alle streghe, agli ammazza demoni, ai cavalieri e draghi, ma sarò sincera, benchè ho amato e apprezzato molti di questi libri, è sempre rimasta viva in me la voglia di angeli. Poi sul web è iniziata a dilagare la notizia di una nuova uscita curata dalla
Casa Editrice La Rosa dei Venti fondata dalla bravissima
Monia Iori la cui autrice era nientemeno che la simpaticissima Alaisse, blogger di
La Bella e il Cavaliere e madre degli stati facebook più esilaranti che io abbia mai letto, tutti dedicati alla sua favolosa famiglia Amehana. La mente di questa ragazza, divisa tre la sue varie Inside Alaisse, è un ricettacolo di sagace autoironia, simpatica genialità e spontanea intelligenza che la rende una personalità unica nel suo genere. Sapevo che questo libro mi sarebbe piaciuto perchè una mente del genere non poteva produrre qualcosa di mediocre, doveva essere per forza qualcosa di diverso, e così è stato. Il fatto poi che avesse una super presentazione da parte della mia amata
Bianca Marconero non poteva che attirarlo ancor di più tra le mie braccia. Perciò eccoci qui, giunti finalmente alla mia dedica:
Cara Alaisse, questa recensione è per te (errori di battitura, ripetizioni e frasi patetiche comprese) creata appositamente per ringraziarti perchè senza di te avrei continuato ad allontanare le storie sugli angeli ma a desiderarle segretamente, perciò ti sarò eternamente grata, e lo saranno anche tutti gli autori i cui libri ricomincerò a comprare da qui in avanti, anche se sono più che convinta che angeli come Acsei ce ne sono e ce ne saranno ben pochi in giro, ma è il bello dell'unicità, no? Quindi grazie e quando sarai in Giappone non dormire sugli allori ma scrivi, perchè qui c'è gente che è ansiosa di leggerti ancora (puoi anche far morire qualche personaggio ogni tanto, per me non ci sono problemi) e di sognare con le tue storie.
Ma ora veniamo alla recensione vera e propria! Ebbene sì, queste millemila parole erano solo la premessa! Non mi odiate! Se ne avete voglia leggetela, altrimenti andate direttamente a comprare il libro perchè credetemi, questa storia vale ogni secondo dedicato alla sua lettura.
Titolo: Io sono Vera
Autore: Alaisse Amehana
Casa Editrice: La Rosa dei Venti
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 268 p.
Prezzo ebook: 2,99 €
Trama: Può una scelta sbagliata cambiare il corso di
un’esistenza? Può l’errore di un attimo diventare l’inizio di un destino
inaspettato? Quando Veronica esce di casa per raggiungere il ragazzo per cui
farebbe di tutto, non sa che le sarà fatale. Non sa che in quell’istante
qualcuno sta per cambiare inevitabilmente il corso degli eventi e che presto
dimenticherà il sapore della vita. Basta un attimo, una decisione precipitosa,
e il suo mondo si capovolge senza scampo. Acsei è un Allievo Custode e l’impulso
di dimostrare che è pronto per diventare un vero Angelo è troppo forte per non
dargli ascolto; ma il suo avventato desiderio di emergere ha conseguenze
drammatiche. Così le loro vite si scontrano in un limbo che ha il volto di una
tragedia irreversibile e sconvolgente e tutti i sogni, le speranze e le
convinzioni della ragazza svaniscono improvvisamente, spazzati via da qualcosa
che nessuno può sconfiggere. Ma Acsei è deciso a porre rimedio al suo errore e
trascinerà Vera in una folle lotta contro il tempo e i pericoli che minacciano
la sopravvivenza di un’anima solitaria in balia della morte. Cosa sarà disposto
a fare per salvarla ed evitare che si smarrisca?
Link utili:
Morire non è una bella cosa. Un’affermazione scontata, ma se
sapeste cosa mi è successo, non la giudichereste troppo banale. Non doveva
capitare a me. No, no dico sul serio. Non sto recriminando per un fato avverso
o qualcosa di così melodrammatico. Non toccava a me. È stato un errore. Un suo
errore.

Inizio con il dire che il punto di vista narrativo cambia durante il corso del libro, per cui abbiamo la possibilità di conoscere la psicologia e l'evoluzione di alcuni personaggi attraverso l'uso della prima persona, mentre grazie alla terza ci vengono raccontate le vicende generali. La stroia inizia con
Vera, studentessa diciottenne che per uno sfortunato errore muore. La sua morte però non era in programma, si è semplicemente trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato, così si risveglia fantasma, senza un corpo, accanto ad un ragazzo dai riccioli biondi e gli occhi di un blu profondo, belli e ricolmi di senso di colpa. E'
Acsei, angelo e allievo dell'Accademia Celeste, prossimo a diventare Custode che, per inseguire il desiderio di rivalsa e dimostrare le proprie capacità messe a dura prova dall'astioso insegnante Camael, ha deciso arbitrariamente di rispondere alla chiamata d'aiuto di una giovane in difficoltà, trasformando il salvataggio nella tragica ed imprevista morte di Vera. E così inizia l'avventura dell'angelo che cerca di sistemare l'errore commesso riportando l'anima di Vera al suo corpo in coma, e quella della ragazza che si ritrova catapultata in un mondo

fatto di esseri celesti che proteggono gli umani, di demoni crudeli sempre in cerca di anime da infettare, di angeli della morte chiamati Traghettatori dai quali deve nascondersi per non essere trasportata nell'adilà, di vecchi angeli non più Custodi dal passato doloroso, e di battaglie celesti che non le appartengono ma nelle quali si troverà irrimediabilmente coinvolta. La storia li porterà ad avvicinarsi l'uno all'altra, una vicinanza obbligata dalle circostanze all'inizio che poi diviene volontaria e necessaria alla fine, perchè quando si fanno delle scelte è necessario poi accettarne le conseguenze, qualunque esse siano; quando si sceglie di far entrare un angelo nella propria vita bisogna accettare la sua natura di essere immortale e lontano dal mondo terrestre, e allo stesso modo, quando si sceglie di lasciarsi invadere dal mondo umano e dalle sue emozioni, bisogna accettare il cambiamento che ne consegue, perchè per un angelo non c'è cosa più travolgente e terribile del contatto umano e del lasciare entrare nel proprio cuore quello di un altro.