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giovedì 12 giugno 2014

Pillole di Inchiostro #3

Buongiorno lettori! Oggi vi regalo una Pillola tratta da uno dei libri che più mi sono rimasti dentro, un libro che ho letto per caso, trovato tra quelli in sconto dal Libraccio, a soli 2 euro, letto in pochissimo tempo, tra un viaggio in autobus e l'altro, e amato alla follia. Sto parlando di Ragazzo da Parete di Stephen Chbosky, che forse molti di voi conosceranno nella nuova versione, realizzata in seguto all'uscita del film, Noi Siamo Infinito.



Fra un tema su Kerouac e uno sul "Giovane Holden", tra una citazione da "L'attimo fuggente" e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.



"Lui si è fatto molto serio, e mi ha detto una cosa che credo non dimenticherò per tutto il semestre. Anzi, probabilmente non la dimenticherò mai. «Charlie, ognuno di noi accetta l’amore che pensa di meritare.» Io sono rimasto lì, in silenzio."



mercoledì 2 aprile 2014

Pillole di Inchiostro #2

Ciao a tutti! Oggi voglio regalarvi una Pillola d’Inchiostro tratta dal primo libro di una trilogia distopica che mi è piaciuta moltissimo; sto parlando di Delirium, di Lauren Oliver.  In un mondo dove l’amore viene considerato una malattia terribile che porta alla pazzia, dove all’età di 16 anni ci si deve sottoporre ad un intervento chirurgico che ha lo scopo di inibire quella parte del cervello preposta alle emozioni , dove tutti sono felici di rinunciare a questa possibilità che la natura offre di poter sentire sensazioni travolgenti e passionali, c’è chi, come la protagonista della storia, per un puro caso, o per destino, incontra qualcuno diverso da lei, qualcuno che le fa conoscere una realtà diversa, un modo di vivere e di sentire completamente nuovo.  Sensazioni straordinarie si impossessano di lei, il suo corpo e la sua anima si
risvegliano, iniziano a respirare un’aria nuova,  la vita assume sfumature cangianti e profumi inebrianti, ed il suo cuore, che credeva incapace di emozioni, si apre ad un altro cuore, battiti accelerati le raccontano l’inizio di una nuova storia, l’inizio di un’avventura di cui ormai fa parte inesorabilmente,  e per la quale vale la pena combattere e soffrire, una storia chiamata Amore.

sabato 22 marzo 2014

Pillole di Inchiostro #1



Oggi voglio regalarvi una pillola di inchiostro tratta da un libro che ho amato particolarmente, un libro che mi è entrato nel cuore.  Il tema principale è drammatico, tuttavia nel raccontare la storia Green non vuole creare pietà nel lettore, né desolazione, vuole infondere il coraggio, la voglia di vivere un giorno in più che l’amore e il desiderio di rendere felice chi si ama ed essere felice con chi si ama, fa nascere nell’essere umano, anche in situazioni come queste, dove il domani è incerto.  Lacrime ne ho versate, è inevitabile, ma non erano lacrime di angoscia, piuttosto un misto di tristezza per l inevitabilità della vita, mista ad una sorta di felice incredulità di fronte ai regali inaspettati che il destino ci dona quando più ne abbiamo bisogno, che ci aiutano e ci permettono di vivere esperienze che hanno la capacità di infonderci coraggio e un pizzico di speranza. Perché può esserci una parvenza di felicità anche nella fine, si può continuare a credere nell’amore anche quando ci rimane poco tempo per vivere.  E’ l’amore alla fine che sopravvive, anche quando noi non ci siamo più.

“ Sono innamorato di te, e non sono il tipo da negare a me steso il semplice piacere di dire cose vere. Sono innamorato di te, e so che l’amore non è che un grido nel vuoto, e che l’oblio è inevitabile, e che siamo tutti dannati e che verrà un giorno in cui tutti i nostri sforzi saranno ridotti in polvere, e so che il sole inghiottirà l’unica terra che avremo mai, e sono innamorato di te. “
Colpa delle stelle,  John Green