Questa filastrocca me la recitava mia nonna da piccola e l'ho sempre trovata perfetta per descrivere la stagione estiva. Sono una ragazza cresciuta tra la campagna e il mare, una fortunata insomma, e ho sempre amato e amo tuttora questo periodo. Per me l'estate è quel momento dell'anno dove il cuore sembra rasserenarsi e la vita assume toni più tiepidi, quasi fosse il sole stesso a riscaldarla, dove le giornate si riempiono di colori e profumi, del frinire delle cicale e del tepore serale, del sale bianco che secca la pelle, della sabbia che si nasconde ovunque e spunta fuori all'improvviso, del limoncello ghiacciato fatto in casa, delle cozze (che da me si chiamano muscoli) alla marinara, dei viaggi in

treno senza aria condizionata, delle marmellate di frutta che devi assaggiare ancora calde perchè proprio non riesci a resistere, della raccolta dei pomodori che ogni anno ti macchiano le scarpe e per questo che usi sempre le stesse, dei vestiti leggeri, del profumo di crema solare, delle granite che mangi di fretta e ti fanno venire il mal di testa, della vita che scorre sonnolenta e pigra ma che ti spinge lo stesso ad andare a dormire alle quattro e svegliarti alle sei per poter vedere l'alba. Molto di tutto ciò appartiene al passato, ai miei sedici anni e tanta spensieratezza addosso, a quella vita senza pensieri e tanti sogni, a quel vivere l'oggi come se dovesse durare per sempre. Ora che quell' uno vicino al sei è diventato due le cose sono un po' cambiate, il ritmo della vita è cambiato, i pensieri ci sono e alcuni sogni non ci sono più, sostituiti da altri, ma l'estate rimane sempre la mia stagione preferita e cerco ugualmente di godere di tutto quello che di bello ha da offrirmi. Una cosa che è rimasta uguale in tutti questi anni è la costante presenza dei libri; io ero quella del gruppo che ne aveva sempre uno in borsa perchè se non lo portavo con me avevo l'impressione che mi mancasse qualcosa, quella che un anno è partita per la Corsica con 15 libri della biblioteca e ha passato metà del tempo sotto l'ombrellone, quella che ha pianto di nascosto quando ha scoperto di aver dimenticato in campeggio la sua copia di Harry Potter e la pietra filosofale, quella che ha rovesciato un bicchiere di latte e menta sulla bellissima copertina de Il Cannocchiale d'Ambra di Pullman e poi ha passato un pomeriggio intero ad asciugarla con il phon, quella che il giorno di ferragosto ha trovato un intero scatolone di libri davanti al bidone della spazzatura e si è messa a frugarci dentro recuperando tutta l'intera bibliografia di Isabella Allende; insomma, i libri ci sono sempre stati nel periodo estivo e ci sono ancora oggi, belli e pieni di storie da raccontare, da portare con me in vacanza, fedeli compagni di tutta la mia vita e dei lettori come me. Per questo oggi ho deciso di creare una piccola lista di amici di carta da consigliarvi, storie diverse che potrebbero farvi compagnia sotto l'ombrellone e rendere più interessante questa vostra estate 2015.
Da buona amante del Made in Italy iniziamo con i consigli tricolore:
- Il ladro di nebbia di Lavinia Petti
Casa
Editrice: Longanesi
Pagine: 420
Prezzo: €
14.90
Sinossi: Antonio M.
Fonte è uno scrittore di enorme successo, ma per lui fama e ricchezza non hanno
alcun significato. Stralunato e sociopatico, vive in una vecchia casa dei
Quartieri Spagnoli di Napoli con la gatta Calliope, e se non ci fosse il suo
agente letterario a ricordargli scadenze e doveri sarebbe incapace di
distinguere ciò che è reale da ciò che forse non lo è. Ma un giorno, in mezzo
alle migliaia di lettere dei suoi ammiratori, Antonio ne riceve una che non può
ignorare. Datata quindici anni prima, è indirizzata a una donna che Antonio non
crede di avere mai conosciuto. Solo il nome del mittente gli è familiare,
perché è il suo. Quella lettera l’ha scritta lui, senza alcun dubbio. Quelle
parole accennano a un ricordo smarrito e soprattutto a un uomo che è stato
ucciso, forse da lui stesso. Ma Antonio di tutto questo non ricorda nulla. Il
giorno del suo cinquantesimo compleanno, si perde nei vicoli di Napoli e in un
palazzo mai visto prima incontra uno strano personaggio che ha la mania di
raccogliere tutto ciò che gli uomini perdono: nel suo Ufficio Oggetti Smarriti,
però, non si trovano solo mazzi di chiavi, libri o calzini spaiati, ma anche
ricordi di giochi infantili, amori giovanili, speranze e sogni dimenticati.
Antonio intuisce che forse è da lì che deve partire per ritrovare il filo del
suo passato e risolvere l’enigma della lettera. Ma quell’enigma nasconde arcani
ancora più insondabili: il segreto di una città che cambia forma e aspetto,
l’avventura di un viaggio imprevedibile tra personaggi straordinari, il mistero
di un ladro fatto di nebbia e di una storia tutta da ricostruire... e da
raccontare.
Un Fantasy un po' particolare che ricorda lo stile di Zafòn ne L'ombra del vento, ambientato in una Napoli gotica e suggestiva che vi catapulterà all'interno di un mondo creato con grande maestria e creatività, una lettura che non vi deluderà.
- Quella vita che ci manca di Valentina D'Urbano
Casa Editrice: Longanesi
Prezzo: €
14,90
Pagine: 332
Sinossi: Gennaio
1991. Valentino osserva le piccole nuvole di fiato che muoiono contro i
finestrini appannati della vecchia Tipo. L'auto che ha ereditato dal padre, morto
anni prima, non è l'unica cosa che gli rimane di lui: c'è anche quell'idea che
una vita diversa sia possibile. Ma forse Valentino è troppo uguale al posto in
cui vive, la Fortezza, un quartiere occupato in cui perfino la casa ti può
essere tolta se ti distrai un attimo. Perciò, non resta che una cosa a cui
aggrapparsi: la famiglia. Valentino è il minore dei quattro fratelli Smeraldo,
figli di padri diversi. C'è Anna, che a soli trent'anni non ha ormai più niente
da chiedere alla vita. C'è Vadim, con la mente di un dodicenne nel bellissimo
corpo di un ventenne. E poi c'è Alan, il maggiore, l'uomo di casa, posseduto da
una rabbia tanto feroce quanto lo è l'amore verso la sua famiglia, che deve
rimanere unita a ogni costo. Ma il costo potrebbe essere troppo alto per
Valentino, perché adesso c'è anche lei, Delia. È più grande di lui, è
bellissima - ma te ne accorgi solo al secondo o al terzo sguardo - e,
soprattutto, non è della Fortezza. Ed è proprio questo il problema. Perché
Valentino nasconde un segreto che non osa confessarle e soprattutto sente che
scegliere lei significherebbe tradire la famiglia. Tradire Alan. E Alan non
perdona. Questo è un romanzo sull'amore, spietato come solo quello tra fratelli
può essere. Ma è anche un romanzo sull'unico altro amore che possa competere
quello che irrompe come il buio in una stanza.
Valentina D'Urbano è una garanzia, anche in questo libro si dimostra un'abile narratrice e ci presenta una realtà umana descrivendola in tutte le sue sfaccettature, senza filtri, reale e cruda come solo la vita sa essere. Finalista del premio Rapallo Carige 2015 questo splendido romanzo non potrà che entrarvi dentro, riempiendovi di mille emozioni differenti e, per i più empatici come la sottoscritta, lascerà sulla lingua il sapore salato delle lacrime.
- L'amica geniale di Elsa Ferrante
Casa Editrice: Edizioni e/o
Pagine: 400
Prezzo: € 18,00
Sinossi: Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e
poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia
napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro
percorso con attenta assiduità. L'autrice scava nella natura complessa
dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la
loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i
cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi
gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di
un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò
precipita nella pagina con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense
e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni,
svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua,
ma con la profondità e la potenza di voce a cui l'autrice ci ha abituati. Si
tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l'autrice
porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione
dell'infanzia e dell'adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia
di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro
intensissimo rapporto.
Attraverso voci diverse l'autrice ci presenta il mondo e la vita di due protagoniste femminili ma non solo, anche le realtà quotidiane di tutte le persone con le quali entrano in contatto, creando così un magnifico quadro dove la vita di ognuno è collegata a quella degli altri, dove le azioni dei pochi spesso portano conseguenze per molti. Per chi ama le storie vivaci e mai banali, per chi è attratto dai personaggi veri e genuini, per chi si vuole immergere nelle realtà familiari con tutte le sue dinamiche, le sue gioie e i suoi dolori.
- There di Leonardo Patrignani
Casa Editrice:
Mondadori Chrysalide
Pagine:372
Prezzo: €
18,00
Sinossi: È passato quasi un anno dalla mattina in cui la madre di
Veronica è stata uccisa per mano di un folle. La vita della ragazza è finita
quel giorno e le sue notti da quel momento sono tormentate da una frase
incomprensibile che la madre ha cercato di dirle prima di morire. Ora vive sola
in un monolocale e le sue giornate si susseguono monotone e uguali, grigie come
la periferia in cui vive. Finché, una notte, Veronica si trova nel mezzo di un
incendio che distrugge una pompa di benzina. Sembra solo un tragico incidente,
fino a quando un giornale pubblica in rete le immagini di una telecamera a
circuito chiuso che ha ripreso la scena. Veronica non è presente nel filmato.
Eppure ricorda. Ha visto tutto nei minimi dettagli. Ha visto anche quella
persona allontanarsi mentre le fiamme divampavano. E la vedrà ancora. Veronica
si mette nelle mani di Raymond Laera, un vecchio ed enigmatico studioso delle
esperienze pre-morte, e del suo giovane e brillante allievo, il neurochirurgo
Samuele Mora. Ha bisogno di capire cosa le sta succedendo, di trovare delle
risposte anche a costo di intraprendere un cammino al confine tra la vita
terrena e l'aldilà. E se questo è un modo per riabbracciare la madre, per
sentire la sua presenza, lei è pronta ad andare fino in fondo. Perché forse è
l'unica via per demolire la stanza in cui è murata. Per tornare a vivere.